

Mamma Stefania ha ancora il terrore negli occhi mentre fissa il cartellone degli arrivi della stazione Termini. «Non arriva, non arriva, come mai?». Stefania era partita da Ciampino per andare a prendere la figlia, Ludovica, 13 anni, al ritorno da una gita scolastica. «Ero sul treno, stavo arrivando a Termini, quando ho visto l'incidente tra i due Frecciarossa: dal finestrino ho visto il treno inclinato e decine di ambulanze. Ho vissuto momenti di terrore - racconta - perché ho pensato che su quel treno potesse esserci mia figlia».
La storia di Stefania è a lieto fine, perché la piccola Ludovica e i suoi compagni della scuola Leonardo Da Vinci di Ciampino, hanno preso il treno successivo. Non quello che alle 19.20 è stato coinvolto in un incidente dopo una collisione con un altro Frecciarossa: tre carrozze si sono inclinate su un fianco alla fine dei binari 4 e 5. Dieci i contusi: sei sono membri del personale Fs rimasti feriti e Ferrovie dello Stato ha istituito una commissione d'inchiesta per accertare le cause dell'incidente.
L'incidente. Un frastuono, grida e paura a bordo del Frecciarossa proveniente da Milano e in entrata a Roma Termini che ha urtato un altro treno che proveniva da Salerno. Le Ferrovie spiegano che «non c'é stato nessuno scontro, ma solo un contatto tra le fiancate dei due treni che entravano in stazione». In pratica alcuni carrelli sono usciti dai binari e i due convogli si sono sfiorati. Ma tanto è bastato per seminare il panico tra i passeggeri.
La Procura apre un'inchiesta. La procura di Roma aprirà un fascicolo sulla collisione tra i due Frecciarossa. L'inchiesta dovrà stabilire le cause dell'incidente, che ha provocato sei contusi e ripercussioni sul traffico ferroviario. Ferrovie dello Stato ha intanto deciso di istituire una commissione di inchiesta per far luce sull'incidente. Tra le ipotesi su cui si sta lavorando il cattivo funzionamento di uno scambio, la rottura di un binario o un errore umano.
Dieci contusi. Il bilancio è di dieci feriti: sei sono dipendenti delle Ferrovie che erano a bordo dei due treni. Sono stati ricoverati in codice verde (quindi non sono gravi) negli ospedali San Giovanni e Sandro Pertini. Altri quattro hanno contattato il 118 successivamente adducendo malori. Parlava al telefonino e cercava di rassicurare la sua famiglia mentre veniva trasportata in barella, uno dei dipendenti delle Ferrovie. Altre colleghe sono state portate via mentre indossavano un collarino: erano in lacrime per lo spavento. Uno dei macchinisti, in particolare, è stato ferito al ginocchio da un bagaglio dopo essere sceso dal treno.
«Mi è passata tutta la vita la vita davanti». Piangeva, tremava, con il collare al collo, mentre chiedeva aiuto per i suoi colleghi, una dipendente di Ferrovie dello Stato. «Mi è passata tutta la vita la vita davanti, è stato terribile» ha detto mentre un'altra collega l'abbracciava. «Non mi spiego cosa sia successo» ha aggiunto. «Certo l'impatto c'è stato, si è rotto qualche vetro, ma per fortuna abbiamo solo qualche graffio» hanno detto alcuni viaggiatori che hanno percorso a piedi l'ultimo tratto dei binari per arrivare in stazione.
Il macchinista. «Sono tranquillo, ho rispettato il limite di velocitá: andavo al di sotto dei 30 chilometri», ha detto il macchinista del treno proveniente da Salerno. Le Ferrovie hanno assicurato che entrambi i treni andavano a una velocità molto bassa: al di sotto dei 30 chilometri orari come previsto, perché erano in entrata in stazione.
Caos e ritardi: alcuni treni fermano solo alla stazione Tiburtina. Caos e paura tra i passeggeri presenti alla stazione che hanno saputo quasi subito dell'incidente. La rete ferroviaria ha subito notevoli ritardi. I Frecciarossa provenienti da nord e da sud con destinazione Termini arriveranno nel principale scalo romano. Quelli di passaggio per Termini e diretti a Napoli e Salerno o a Milano saranno deviati sulla stazione Tiburtina: è stato istituito un servizio di navette per portare porteranno i passeggeri da Termini a Tiburtina.
Panico davanti ai display della stazione per le variazioni sugli arrivi. «Il mio treno doveva arrivare alle 21 - ha raccontato - Francesco Galasso, pendolare - ma sul cartellone non c'è traccia, devo tornare a Terracina e non so proprio quando stasera riuscirò ad arrivare a casa». Tanti gli annunci alla stazione per avvertire che la fermata alla stazione Termini è stata annullata per diversi treni: i passeggeri sono stati costretti a raggiungere in metro la stazione Tiburtina. Per facilitare gli spostamenti la chiusura della linea B è stata posticipata alle 23.50.
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