ANNO 16 n° 275
Scontri Striscia di Gaza,
muore il figlio reporter
del sindaco di Pitigliano
13/08/2014 - 16:55

PITIGLIANO - Il giornalista italiano Simone Camilli, 35 anni, videoreporter per Associated Press, è morto a causa dello scoppio di una bomba che era rimasta inesplosa a Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza.

L'identità della vittima italiana è stata confermata dalla Farnesina. Le autorità locali pochi minuti prima avevano invece annunciato la ''nazionalità italiana'' del giornalista straniero che ha perso la vita: lo aveva riferito Ashraf Al Qedra, portavoce del ministero della Salute a Gaza. Appassionato di cultura araba ed esperto di Medio Oriente, da poco Camilli, figlio del sindaco di Pitigliano, era diventato padre di una bimba. 

La Bbc ha aggiornato il bilancio delle vittime, salite a sei. A deflagrare è stato un missile israeliano che alcuni palestinesi stavano cercando di disinnescare. Alle cinque vittime indicate inizialmente, si è poi aggiunto un secondo giornalista, di origine palestinese, che accompagnava Camilli come interprete per seguire l'operazione di disinnesco dell'ordigno. Le altre vittime «sono esperti in esplosivi, rimasti uccisi mentre cercavano di disinnescare un missile israeliano». La notizia è stata confermata dai portavoce del ministero dell'Interno palestinese e dei servizi di emergenza.

Ad avvertire le autorità dell'ordigno erano stati i residenti dell'area e sul posto si era recata, ha spiegato Iyad al Bozom, portavoce del ministero dell'Interno, ''una unità di ingegneri specializzata in queste operazioni''.

Camilli ha studiato a Roma e lavorava per Ap. Il giovane reporter romano Simone Camilli, giornalista professionista dal 2008, lavorava per diverse agenzie internazionali, tra cui appunto Associated Press fin dal 2005. Secondo quanto si apprende dal suo profilo LinkedIn ha studiato presso Università degli Studi La Sapienza di Roma, conseguendo un master in Studi storici e religiosi islamici. In uno dei suoi ultimi reportage dalla Striscia di Gaza aveva documentato tutti gli orrori della guerra. Anche su YouTube si possono apprezzare alcuni dei suoi più recenti lavori.

Una foto del videoreporter romano è stata diffusa su Twitter dal dottor Bassel Abuwarda, medico dell'ospedale Al-Shifa intervistato dallo stesso Camilli. ''Simone viveva da lungo tempo in quella zona ma in passato ha seguito anche altri conflitti in zone difficili del mondo, autore di numerosi reportage. È sempre stato in prima linea'', hanno raccontato alcuni parenti di Simone Camilli raggiunti dai media. ''Ci hanno comunicato quanto avvenuto i responsabili della sua agenzia'', proseguono i parenti, che hanno raggiunto l'abitazione dove vivono a Roma i genitori del giornalista.

Il padre di Simone: gli avevo detto di stare attento. ''Con Simone avevo parlato l'altro giorno. Gli avevo detto di stare attento ma mi aveva risposto di non preoccuparmi, che la situazione era tranquilla''. Lo ha detto Pier Luigi Camilli, il padre del fotoreporter ucciso a Gaza questa mattina, incontrando brevemente i giornalisti fuori la propria abitazione a Roma.






Facebook Twitter Rss