


TARQUINIA – Sessanta giorni di silenzio assordante, di ricerche a vuoto e di un mistero che si fa ogni ora più denso e angosciante. A due mesi esatti dalla scomparsa di Enzo Profili, l'anziano svanito nel nulla il 18 giugno scorso nei pressi di Tarquinia, la famiglia non si arrende all'oblio e lancia un nuovo, accorato appello a cittadini e forze dell'ordine.

A farsi portavoce del dolore e dell'inquietudine dei familiari è il nipote, Giuseppe Profili, con un amaro e lucido sfogo affidato ai social network. Un messaggio che riassume l'assurdità di una scomparsa avvenuta in pieno giorno e senza lasciare il minimo indizio.
L'uomo si è svanito insieme alla propria autovettura, una Smart bianca (targata EG 926EG). Da quel momento, di lui e del veicolo non si è saputo più nulla.
«Caro zio, oggi sono due mesi dal giorno in cui sei sparito nel nulla nei pressi di Tarquinia – scrive il nipote –. Ti abbiamo cercato ovunque ma invano: praticamente nessuno ti ha visto, ti sei volatilizzato con tutta la macchina. C’è qualcosa di strano, tanto strano: non puoi esserti allontanato più di tanto, vista l’età, le condizioni di salute, senza un euro in tasca, senza carte di credito che non hai mai avuto e pure senza telefono che avevi dimenticato a casa».
L'assenza di mezzi di sostentamento e la mancanza del cellulare rendono irrealistica l'ipotesi di un allontanamento volontario a lungo raggio o pianificato.
Di fronte allo stallo delle indagini e alla sensazione che i riflettori sulla vicenda si stiano spegnendo, la famiglia chiede un ultimo, corale sforzo di perlustrazione del territorio, senza tralasciare alcuna pista, nemmeno la più cupa.
«Rinnovo l’appello a tutti gli abitanti della zona a cercare ovunque, in qualche burrone che può esserci sfuggito ed anche alle forze dell’ordine che credo abbiano smesso di cercarti dopo pochi giorni dalla scomparsa: nessuno ci ha fatto più sapere nulla – incalza Giuseppe Profili –. Anche l’ipotesi che ti abbia avvicinato qualche malintenzionato non è da sottovalutare a questo punto».
La speranza è che la condivisione dell'immagine dell'anziano e dei dettagli della sua automobile possa riattivare la memoria di qualcuno o spingere ad attente verifiche nelle zone meno battute della Tuscia costiera. Chiunque avesse notato l'auto o ritenga di avere elementi utili è invitato a segnalarli immediatamente alle forze dell'ordine.