ANNO 16 n° 274
Scivola al 2012
il congresso del Pdl
Raccolte 11.326 iscrizioni, la corrente di Marini rafforza primato interno
04/11/2011 - 02:44

VITERBO – Si allontana il congresso provinciale del Pdl. L’assise prevista per la fine di novembre, nella migliore delle ipotesi, potrebbe essere convocata per la fine di gennaio inizio di febbraio 2012. Sempre che per quella data il governo Berlusconi sia ancora in carica e non ci si trovi in piena campagna elettorale. Due, secondo quanto si è appreso i motivi dello slittamento che non riguarderebbe solo Viterbo ma tutta Italia. Il primo è di carattere tecnico: l’arrivo di circa un milione e duecentomila richieste d’iscrizione a fronte delle cinque-seicentomila previste ha mandato il tilt il sistema e, per avere i tabulati ufficiali degli iscritti serviranno un paio di mesi in più. Il secondo è tutto politico: con le fibrillazioni in atto, il via vai di parlamentari e la prospettiva di elezioni anticipate sempre pendente, i vertici del Pdl hanno altro a cui pensare.

Intanto sono stati diffusi i dati ufficiali – quasi – sulla campagna di iscrizione in provincia di Viterbo. Come hanno ufficializzato il coordinatore provinciale Giulio Marini e la vice Gabriela Grassini, le domande di adesione pervenute sono 11.326. Il dato però non tiene conto di poche centinaia di richieste inviate via web, ancora in corso di verifica. Alla fine le tessere dovrebbero essere poco meno di 12 mila.

Per quanto riguarda i rapporti di forza interni al Pdl viterbese, il dato più eclatante che emerge è il forte ridimensionamento subito dalla componente ex An. I pidiellini di provenienza Forza Italia, stando ai ‘’pacchetti’’ di tessere depositati, sono circa 7.500, quasi due terzi del totale. Un dato, quest’ultimo, importante soprattutto a livello regionale, dove lo scontro tra le due anime del Pdl per il controllo del partito è all’ultima tessera. E’ alla segreteria regionale, infatti, che lo statuto demanda compiti e poteri importantissimi, a cominciare dalla scelta delle candidature e delle alleanze.

A livello locale, invece, con oltre 3.500 adesioni, il gruppo che fa riferimento al sindaco di Viterbo Giulio Marini, che peraltro è rimasto defilato nella corsa alle tessere, rafforza la maggioranza relativa che già deteneva. Un primato che sarebbe ancora più ampio se le iscrizioni raccolte in alcuni paesi non fossero state attribuite –o auto attribuite – alla corrente del consigliere regionale Francesco Battistoni, che si è rivelato come seconda forza tra gli ex azzurri. Infine, l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Viterbo, Franco Simeone, che ha messo insieme circa 400 iscrizioni e che, almeno per il momento, non intende ‘’sommarsi’’ né a Marini né a Battistoni.

Tra gli ex An, invece, è testa a testa tra i “quarantenni” di Mauro Rotelli e la senatrice Laura Allegrini, che hanno raccolto intorno alle 2mila tessere a testa. Del tutto marginale, infine, la quota di iscrizioni portata in “dote” da Giancarlo Gabbianelli e dal presidente della Provincia Marcello Meroi.

Marini, però, dà un’altra chiave di lettura del risultato della campagna di adesioni. “Chi vincerà il congresso? Chi porterà la gente a votare” dice. “Io resto dell’idea che bisogna arrivare a una soluzione unitaria, costruita su figure giovani, diano la percezione del cambiamento generazionale” aggiunge.

Ad avviso di Marini “va evitato il rischio che qualcuno tenti di ‘impossessarsi’ del Pdl, snaturandone il ruolo di casa di tutti i moderati che deve mantenere e rafforzare. E per sventare tale rischio dobbiamo cercare e trovare una soluzione unitaria”.






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