ANNO 16 n° 272
Sciopero Generale: presidio di Sì Cobas davanti alla Asl
In piazza per Sanità, aumento dei salari e per dire no alla guerra
Fabio
20/10/2023 - 07:35
di Fabio Tornatore

VITERBO - Liste d'attesa lunghissime, anche di molti mesi, reparti di pronto soccorso intasati e territori della provincia lontani da un presidio sanitario che possa dare assistenza completa e, magari, anche salvare una vita. Per protestare su queste problematiche che toccano moltissimi cittadini di Viterbo e dell'intera provincia oggi i 'Si Cobas', insieme al 'Comitato di Lotta Viterbo' e 'Tuscia in Lotta', scendono in piazza con un presidio di protesta davanti alla sede della Asl.

Durante le drammatiche fasi che hanno scandito il tempo della pandemia, nel viterbese, ma anche e forse in modo più acuto nel resto d'Italia, la sanità ha mostrato diverse lacune, che avrebbero dovuto essere colmate come obiettivo primario dello Stato. Sono passati quasi 3 anni dalla fase 1 del lockdown, ma molte criticità sembrano restare.

'In tutto il Paese sono in corso scioperi e picchetti' riferiscono da Sì Cobas 'a Viterbo abbiamo deciso di continuare il percorso intrapreso per una sanità che sia veramente pubblica, quindi accessibile a tutte e tutti, completamente gratuita, laica, umanizzata'.

Le istanze portate avanti dai comitati riguardano lo scorrimento delle liste di attesa e il rispetto delle priorità sulle prescrizioni, potenziamenti reali dei punti di primo intervento, l'abolizione dell'intramoenia, la riapertura dei pronto soccorso.

'La sanità pubblica ha bisogno di un rafforzamento del personale' riferisce Alessandra Troncarelli, consigliera d'opposizione nella commissione sanità 'servono politiche di investimento, soprattutto per quanto riguarda il personale e misure di accelerazione delle prestazioni sanitarie'.

Lo sciopero generale è stato indetto per protestare, oltre al tema della sanità, anche contro la guerra e le spese militari, la produzione e l'invio di armi, per dire no all'abolizione del reddito di citadinanza, e per l'aumento dei salari pari all'inflazione.






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