ANNO 16 n° 272
Sciopero dei trasporti a Roma, forti ripercussioni anche nella Tuscia
Incrociano le braccia il 2 ottobre i lavoratori di Roma Tpl e Atac
30/09/2015 - 00:01

VITERBO – Ottobre inizia con un maxi sciopero dei mezzi di trasporto pubblici nella capitale. Lo sciopero, spiega l'Agenzia per la Mobilità di Roma, avrà possibili ripercussioni sul servizio di bus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Civitacastellana-Viterbo, Roma-Lido e Termini-Centocelle. Saranno comunque in vigore le fasce di garanzia: percorrenze regolari fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20.

Nella notte tra il 2 e il 3 ottobre non saranno garantite le corse delle linee di bus notturne (dal numero 1 al 28), della linea 913 e delle linee diurne che hanno in orario corse previste dopo la mezzanotte del 2 ottobre. Per la società Roma Tpl lo sciopero, sempre con le stesse modalità, è stato indetto dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Sul, Faisa-Cisal e Usb.

Alla protesta potrebbero aderire anche i lavoratori delle biglietterie. Disdetta dei contratti collettivi aziendali; regolamentazione dell’esercizio del diritto di sciopero, piano di intervento sulla produttività e carichi di lavoro, tra le motivazioni dello sciopero in Atac. Stipendi arretrati, applicazione del contratto di solidarietà, indennità, gestione del personale tra le ragioni della protesta in Roma Tpl.

L’ondata di scioperi nella capitale potrebbe avere ripercussioni anche sui pendolari che dalla Tuscia raggiungono ogni giorno Roma per ragioni di studio e lavoro.






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