ANNO 16 n° 272
Sciopero bancari,
adesione massiccia
alla protesta a Roma
Capotosti, Fabi: ''Siamo pronti a tutto''
02/02/2015 - 15:34

ROMA - Chiuso il 95% delle agenzie e adesione consistente (circa 200 partecipanti) alla manifestazione di Roma. Sono i 'numeri viterbesi' della partecipazione venerdì scorso allo sciopero generale dei bancari. Complessivamente alle 4 manifestazioni nazionali (a Milano, Roma, Ravenna e Palermo) si è contata un'adesione di oltre trentamila lavoratori.

Particolarmente soddisfatta la Fabi (il principale sindacato del settore) che ha schierato a Milano il segretario generale Lando Sileoni (anch'egli viterbese), al fianco del segretario generale della Cgil Susanna Camusso, i Viterbesi presenziavano alla manifestazione di Roma in piazza dell'Esquilino con una delegazione di quasi duecento bancari, di cui oltre 150 della Fabi.

''Ringrazio i colleghi per la massiccia partecipazione allo sciopero che nel viterbese ha superato il 95% - sottolinea Paolo Capotosti, segretario provinciale e dirigente nazionale della Fabi. Ringrazio in particolare coloro che, sfidando il maltempo, sono venuti a Roma per partecipare alla grande manifestazione di piazza Equilino. Eravamo tanti, la Fabi viterbese ha risposto come sempre all'appello e i risultati si sono visti. Una piazza gremita di bancari che pacificamente, ma in maniera risoluta, hanno affermato il proprio diritto ad avere un contratto di lavoro. Lo slogan era: 'non sono un banchiere!'. E aggiungo io: sono un bancario e voglio esserlo al servizio del Paese e dei cittadini, a sostegno delle famiglie e delle imprese, al servizio dei lavoratori. Vogliamo una banca al servizio del territorio e della nazione, non una banca della finanza creativa che ha portato ad una crisi internazionale che dura ormai quasi da un decennio''.

E se i banchieri anche dopo lo sciopero non cambieranno atteggiamento? ''Cito una frase - risponde Capotosti - pronunciata a Milano dal nostro segretario nazionale Lando Sileoni: 'La politica del no, attuata fino ad oggi, produrrà nuovi scioperi e nuove manifestazioni, se entro due settimane le banche non cambieranno radicalmente atteggiamento'. Siamo pronti a nuovi scioperi in tutti i gruppi, in tutti i territori e in tutta Italia''.

''Siamo pronti a tutto - conclude Capotosti - a partire dalla Tuscia dove la forza e la caparbietà dei lavoratori e del sindacato hanno dato sempre il massimo risultato sia nella partecipazione allo sciopero che nella mobilitazione alle manifestazioni. L'ultima grande prova è stata quella di venerdì scorso''.




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