ANNO 16 n° 273
Scioperano gli studenti della Tuscia
Oggi le scuole superiori della provincia rimarranno vuote. Da un questionario il 76,9% non č favorevole al rientro in presenza
18/01/2021 - 06:53

VITERBO - “Restiamo a casa oggi per tornare a scuola in sicurezza domani”. È questo il motto scelto dagli studenti degli Istituti superiori della Provincia di Viterbo, che hanno dichiarato di voler scioperare restando a casa oggi, lunedì 18 gennaio, nel caso in cui il ritorno alla didattica in presenza avvenga secondo le modalità previste nell’Ordinanza Prefettizia.

L’Istituto Tecnico Tecnologico Leonardo Da Vinci di Viterbo, l'Istituto Tecnico Economico Paolo Savi di Viterbo, l’IIS U. Midossi di Civita Castellana e Nepi, l’IIS Farnese e Vetralla, l’Istituto Vincenzo Cardarelli, il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Tuscania, l’IIS A. Meucci di Ronciglione e di Bassano Romano, hanno deciso di scioperare per cercare di abolire i doppi turni, con orari assurdi e scomodi per i pendolari, quindi DAD al 100% fino a quando la situazione sarà migliore dal punto di vista epidemiologico, allora gli studenti potrebbero tornare con una progressione di DAD al 50% e non al 75%.

Nei giorni precedenti è stato diffuso un questionario anonimo per valutare la posizione di tutte le componenti scolastiche, genitori e professori compresi. Da questo questionario - che ha ottenuto circa 3000 risposte - si è riscontrato l’interesse e la partecipazione di tutti gli interpellati: oltre alle risposte degli studenti infatti ce ne sono state ben 170 da parte dei genitori e 30 da parte dei docenti.

I risultati del rilevamento mostrano che il 60,7% degli studenti raggiunge il proprio Istituto con pullman extraurbani (Cotral), il 32,7 % con mezzo proprio (auto/ciclomotore) e i restanti parte con treni parte con navette e similari.

Nonostante gli sforzi fatti in merito, purtroppo i mezzi pubblici attualmente disponibili non sono sufficienti per un viaggio a scuola in sicurezza. Purtroppo la situazione di settembre, alla ripartenza delle attività, rappresenta un precedente poco confortante. Il dato più significativo rilevato dal questionario è che il 53,3% dei votanti ha dichiarato di aver notato un rispetto delle regole in parte e che il 76,9% non è favorevole al rientro in presenza.

Perché? Semplicemente perché la salute come l’istruzione è un diritto di tutti e in questa situazione di costante crescita dei contagi, in cui non si riuscirebbe a mantenere un corretto distanziamento sui mezzi e in classe, non pare opportuno contribuire seppur indirettamente ad accrescere la curva epidemica, rischiando di mettere in pericolo la salute di studenti, personale docente e amministrativo e famiglie e rischiare il collasso degli ospedali e del sistema sanitario nazionale, che in questi ultimi mesi appaiono in seria difficoltà.

Tornare a scuola con orari scaglionati come stabilito è insensato, infatti il 71,7% degli studenti interpellati non è favorevole al doppio orario e l’80,1 % chiede di poter cambiare questa modulazione della didattica. Nel questionario gli studenti si sono espressi a larghissima maggioranza a favore della prosecuzione delle lezioni in DAD (sono quasi il 90%), almeno fino a che i contagi non calino e la curva epidemiologica scenda.

Gli studenti chiedono pertanto alle autorità preposte di rivalutare la situazione e per una volta ascoltare la voce dei diretti interessati, non solo nella provincia di Viterbo ma in tutta Italia, per cercare di tornare il prima possibile alla normalità.

I Rappresentanti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Leonardo Da Vinci di Viterbo, dell’IIS U. Midossi di Civita Castellana e Nepi, dell’IIS Farnese e Vetralla, dell’Istituto Vincenzo Cardarelli, del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Tuscania, dell’IIS A. Meucci di Ronciglione e di Bassano Romano.






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