

Ha preso il via “Scienza, Tecnologia e Società”, un nuovo servizio rivolto ai nostri lettori. A chi ama sapere e approfondire. O anche a chi si chiede tanti perché. O magari semplicemente a chi vuole conoscere.
Il servizio è cliccabile nella sezione centrale del giornale, subito dopo le notizie d'apertura.
Al suo interno il link è suddiviso nelle sezioni Ambiente, Agricoltura, Alimentazione, Medicina e Sanità, Astronomia e Spazio, Tecnologia, Archeologia e Beni culturali, La Scienza divertente e Scienza News. Anche tutte queste sezioni sono cliccabili e al loro interno saranno pubblicati costantemente articoli inerenti il tema specifico.
Si tratta di un vero e proprio servizio di divulgazione scientifica, svolta in modo chiaro ma non superficiale.
In fondo anche Dante scriveva “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.
Il fine ultimo sarà comunicare quanto accade nel mondo scientifico e cosa la scienza, in generale, può fare per migliorare le nostre vite.
“Scienza, Tecnologia e Società” è curato da Giovanna Bianconi.
Giovanna Bianconi si occupa da una ventina d'anni di tematiche inerenti il settore agricolo e ambientale. Dal 2005 anche di quello spaziale in ambito agrobiologico.
Svolge attività di insegnamento in corsi di formazione e divulgazione scientifica a tutti i livelli, compresa la stesura di articoli divulgativi sulle sperimentazioni a cui prende parte. E’ libera professionista e collaboratrice di ricerca di enti pubblici e privati, tra cui l’Università della Tuscia.
Appassionata fin da giovanissima di subacquea e di fotografia, è sommozzatore scientifico, fotografa subacquea e naturalistica.
Cosa verrà scritto nella rubrica, come si articola e perché?
''Il nome Scienza, Tecnologia e Società che abbiamo scelto non è un caso - dice l'autrice - ma rappresenta già l’approccio che la rubrica vuole seguire: coniugare i variegati aspetti del mondo della ricerca e dell’innovazione con quelli che riguardano la vita di tutti noi.
Non si tratta quindi “solo” di divulgazione scientifica – e questo già di per sé sarebbe compito arduo – ma la sfida da intraprendere è il riavvicinamento di due continenti che fanno entrambi parte dello stesso mondo ma che sembrano molto lontani: la vita quotidiana e quella scientifica.
Ognuno di essi ha le sue priorità, i suoi ritmi, il suo funzionamento e il suo linguaggio, e di certo non è possibile sincronizzarli, perché sono troppo diversi.
Allora la cosa giusta da fare forse è avvicinarsi ad osservare, ascoltare, imparare ciò che di interessante ed utile appare all’orizzonte della conoscenza''.