


di Massimiliano Morelli
La risposta è “no”, per lo meno nei Paesi occidentali. Esistono tre candidati vaccini per cui le aziende farmaceutiche produttrici (Pfizer, Moderna e Astra-Zeneca, nda) hanno dichiarato conclusi (o prossimi alla conclusione) i trial sugli uomini. Sono stati resi pubblici unicamente i dati sull’efficacia, ma non sono state pubblicate o condivise altre informazioni.
Su nessuna rivista scientifica. Per avere ufficialmente un vaccino contro il Covid, quest’ultimo deve essere però dichiarato sicuro ed efficace, e dunque autorizzato dalle agenzie regolatorie del farmaco competenti. Al momento solo la Pfizer ha chiesto in maniera ufficiale l’autorizzazione all’uso in emergenza per il proprio candidato alla “Food and drug administration” statunitense, e quest’ultima ha fissato tra l’8 e il 10 dicembre le sedute per la valutazione della richiesta.
L’eventuale via libera permetterebbe al vaccino di essere somministrato in via sperimentale negli Stati Uniti. Ma non sarebbe ancora un’autorizzazione completa, perché un vaccino sia distribuito anche in Italia occorrerà l’autorizzazione dell’Agenzia europea del farmaco prima (Ema) e di quella italiana poi (Aifa). In Cina invece due vaccini sono già stati autorizzati ad agosto all’uso in emergenza: sono quelli di Sinovac e Sinopharm.