ANNO 16 n° 272
Scempio continuo
nel centro storico
di Canepina
Deturpato vicolo con un' edicola
23/03/2015 - 00:35

CANEPINA - Sbaglierebbe che di voi, guardando queste immagini, dovesse ipotizzare di trovarsi in un ''basso'' dei quartieri spagnoli di Napoli o nella kasbah di Marrakech o di Tunisi. Sbaglierebbe anche se pensasse di trovarsi in un'isola sperduta del sud Mediterraneo. Quell'enorme edicola, di almeno un metro e mezzo per due, bianca, celeste e azzurra, con al centro un'immagine della Madonna, così kitsch che più kitsch non si può, si trova a Canepina, il cui territorio è completamente montano, distante un'ottantina di chilometri del mare.

E non basta: quel vero e proprio scempio estetico si trova nel cuore del centro storico, a poche decine di metri dal palazzo comunale della seconda metà del 1500, a due passi dalla Porta del burgus de Canapina supra portam santa Marie, citata in un atto del 1356, proprio di fronte al duomo del paese della fine del 1400, nel primo vicolo di via Porta Piagge, all'interno di un arco medievale che, con tutta probabilità, in origine era uno degli accessi principali al paese.

Si trova, quell'edicola così kitsch che più kitsch non si può, a due passi da piazza Garibaldi, per la quale, nei giorni immediatamente precedenti alle ultime elezioni, l'amministrazione comunale ha dispensato svariate decine di migliaia di euro per far ridipingere le facciate degli edifici.

Insomma, a Canepina sono riprese in grande stile le devastazioni degli anni Settanta e Ottanta, il periodo più buoi e nefasto che il paese abbia conosciuto dopo il bombardamento all'amministrazione comunale pavida e distratta, va addebitato all'inerzia e alla sciatteria delle varie soprintendenze che si muovono solo con grande fatica. A proposito di soprintendenze, vi ricorda nulla Fatica? 






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