ANNO 16 n° 272
Scarcerata la prima Pussy Riot Maria Alyokhina subito a casa
23/12/2013 - 09:57

La prima delle Pussy Riot è stata rilasciata. La Duma, il parlamento russo, aveva concesso l’amnistia alle ultime due attiviste incarcerate dopo il concerto anti—Putin nella cattedrale di Mosca. La ragazza liberata è Maria Alyokhina, 25 anni, che dall’agosto 2012 scontava due anni di detenzione nel carcere di Nizhni Novgorod. La ragazza «è stata liberata, tutti i documenti sono stati redatti e firmati», ha riferito il suo avvocato. Tornerà a casa oggi stesso, in treno. 

UN’OPERAZIONE DI FACCIATA - È la denuncia di Maria, che ha definito così la sua scarcerazione davanti ai giornalisti che l’attendevano alla stazione die treni di Nizhni Novgorod. Maria incontrerà a breve un gruppo di difensori dei diritti umani. Il legale non ha commentato il possibile progetto della propria assistita di tornare a Mosca. Di un suo rientro immediato nella capitale russa aveva parlato poco prima Piotr Verzilov, marito dell’altra Pussy Riot in carcere, Nadia Tolokonnikova. «Masha è uscita dalla colonia penale numero 2 di Nizhni Novgorod. Ora è diretta alla stazione con il suo avvocato, da lì partirà per Mosca», aveva riferito Verzilov.

 

IL SECONDO RILASCIO - È probabile, questo pomeriggio , il rilascio anche per Nadia, 24 anni,detenuta in Siberia. Non si ha ancora una conferma ufficiale della notizia.

ATTIVISTE CONTRO PUTIN- Le Pussy Riot stavano scontando due anni di detenzione per “teppismo motivato da odio religioso”. Sarebbero dovute rimanere in carcere fino al prossimo marzo. Il 21 febbraio 2012 le tre attiviste (la terza, Yekaterina Samucevic, era stata condannata e poi scarcerata con la condizionale l’anno scorso), erano andate in scena con una preghiera-concerto di protesta nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca. Il collettivo è nato nel 2011, il giorno in cui è stato annunciato il ritorno di Putin.

corriere.it






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