ANNO 16 n° 272
'Scandalo: Bat Mao č immorale!'
Un cittadino scrive al prefetto criticando il Puccio di cartapesta. Turchetti: 'Carnevale significa goliardia'
Alessandra
03/02/2024 - 07:03
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - Mentre il sindaco Luca Giampieri annuncia che durante le tre sfilate di Carnevale verrà sospeso il transito del treno nella stazione di via della Repubblica per agevolare lo svolgimento della kermesse carnevalara, in città fa discutere l'iniziativa presa da un privato cittadino di scrivere al prefetto per lamentarsi del Puccio Bat Mao e della sua 'discussa moralità'.

La notizia è stata diffusa direttamente dal presidente della fondazione Valerio Turchetti, che tra l'ironico e l'attonito, commenta così l'accaduto: 'Stamattina (ieri ndr) in Comune mi è stato consegnato un esposto che un nostro concittadino, naturalmente anonimo, ha presentato al Prefetto di Viterbo nei confronti della Fondazione e del Comune. Motivo dell’esposto: il puccio Batmao e la sua moralità!

L’integerrimo concittadino non ha proprio gradito O’ Puccio di quest’anno perché promuove un messaggio di bassa moralità. Preoccupato e allarmato per i possibili sviluppi della denuncia, ho chiamato l'ideatrice Giuliana Allegretti ed abbiamo preparato questa risposta:

Fino ad oggi pensavamo che realizzare il Puccio di Carnevale equivalesse a realizzare un fantoccio che potesse piacere alla maggior parte dei nostri concittadini, non a tutti, perché sappiamo che risultare graditi a tutti è impossibile. Pensavamo che equivalesse a realizzare un fantoccio che in qualche modo potesse simboleggiare il Carnevale e che possibilmente avesse un carattere goliardico. Da oggi invece dobbiamo ricrederci: realizzare il Puccio per Carnevale ha una grande responsabilità morale! Il Puccio deve essere un esempio di condotta! Deve essere senza macchia! Deve essere uno 'bravo'! Eppure, se iniziamo a vedere qua e là per l'Italia, ci accorgiamo che i Re Carnevale sono spesso la rappresentazione di personaggi non proprio integerrimi: 'Cicciolo' a Piombino, 'Ze Peppe' a Manfredonia, 'Paolino' nel Salento; anni fa a Civita Castellana ci fu addirittura il Brigante Gasperone, che proprio un sant'uomo non era, era un brigante, uno che aveva pure ammazzato: che brutto esempio per la cittadinanza!!! O forse, più che al Puccio, bisognerebbe pensare alla tristezza della vita di certe persone, che neanche nel periodo di Carnevale riescono a farsi una sana risata. Comunque stia tranquillo chi , inorridito, non ha gradito il nostro Batmao tanto da mandare una lettera alla Prefettura per toglierlo, tra pochi giorni ci penseremo noi a toglierlo: lo bruceremo'.

L'ironia in questi casi è d'obbligo, come pur l'espressione del libero pensiero. Quello che forse in pochi hanno gradito è stata l'iniziativa epistolare di questo sdegnato cittadino. Il diretto interessato, ossia colui che ha ispirato il Puccio, risponde a tono con una sardonica risata, i cittadini commentano indignati e Giuliana Allegretti risponde sarcastica: 'Il prossimo anno chiederemo l'approvazione del misterioso indignato, anzi, facciamolo fare direttamente a lui, così non sbaglia'






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