

VITERBO - La Cgil e la Uil scendono in piazza per manifestare contro gli eventi accaduti negli ultimi giorni nella Regione Lazio che hanno portato prima alle dimissioni dei consiglieri del Pd e successivamente a quelle della gpvernatrice Renata Polverini.
La manifestazione è prevista per venerdì 28 settembre a Roma. Da Viterbo, alle nove, partiranno due autobus dalla sede della Cgil, in via Saragat.
''Gli eventi accaduti nella Regione Lazio - spiega il segretario Cgil Miranda Perinelli - lasciano tutti sconcertati per le motivazioni che la Guardia di Finanza ha certificato sull’uso del danaro pubblico che alcuni loschi figuri osavano sperperare. Credo che nessuno di noi, soprattutto coloro che hanno traguardato un’età ragguardevole, abbia mai pensato che non ci fossero degli sprechi dovuti ai privilegi che si procuravano, ma è il caso di dire che la realtà supera la fantasia''.
''Ebbene - prosegue nella nota ufficiale - credo che ai tanti disoccupati, cassintegrati, pensionati al minimo, alle tante persone in affanno perché non hanno più di che sostenersi e dunque umiliati, è arrivato come uno schiaffo in faccia forte e che ha fatto male. Ha fatto male perché oltre al danno anche la beffa, - precisa - e cioè oltre ad avere rubato soldi pubblici, hanno deciso di impoverire ancor più i cittadini, aumentando tutto ciò che era possibile Irap, Irpef, bollo auto, ticket sanitari, minor trasferimenti ai comuni quindi diminuzione dei servizi, e dunque aumento della partecipazione alla spesa''.
Perinelli chiosa: ''Nel viterbese abbiamo assistito a tagli di ben 176 posti letto, eliminazione di pronti soccorso a Montefiascone, Acquapendente, Ronciglione, reparti di eccellenze distrutti come Ematologia, il personale insufficiente costretto a turni impossibili. Vergogna''.
I lavoratori del Pubblico Impiego, Università, enti pubblici di ricerca e Afam venerdì 28 settembre saranno di nuovo in piazza a scioperare. ''Saranno presenti anche i lavoratori di tutti i settori e di tutte le categorie che a detta di Perinelli ''sacrificheranno una giornata del loro stipendio non per rivendicazioni economiche in assoluto, non per benefit della categoria, ma riaffermare principi fondamentali del nostro impianto di welfare, servizio pubblico, faticosamente costruito e che sta andando alla deriva''.
In conclusione il segretario della Cgil afferma: ''E’ uno sciopero per ribadire la nostra contrarietà l’abbandono del sistema pubblico in tutti i settori sia nei servizi al territorio nei comuni, sia per la sanità, con la scelta di trasferire ed esternalizzare i servizi a privati come le mense, le pulizie, la manutenzione, e per ultimo anche il servizio del 118 come se privatizzandoli non costassero anche di più , ma se il costo per la Regione rimanesse tal quale, in automatico equivarrebbe, a meno salario e meno tutele per i dipendenti''.