ANNO 16 n° 132
Sberna al Parlamento europeo: “Diritto a restare e infrastrutture per rafforzare i territori”
Antonella Sberna interviene alla sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni tra connettività, energia e coesione territoriale
07/05/2026 - 15:32

VITERBO - Giornata di confronto e impegno istituzionale al Parlamento europeo per Antonella Sberna, vicepresidente dell’Eurocamera ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, intervenuta nel corso della 171ª Sessione Plenaria del Comitato europeo delle Regioni, appuntamento che ha riunito nella capitale belga rappresentanti territoriali provenienti da tutta Europa.

Al centro dell’intervento di Sberna il tema del Connecting Europe Facility (CEF) per il periodo 2028-2034, il principale strumento strategico dell’Unione europea dedicato a trasporti ed energia, con una dotazione superiore agli 80 miliardi di euro.

Nel suo discorso, rivolto alla presidente del Comitato delle Regioni Kata Tüttő e al governatore della Regione di Bratislava Juraj Droba, Sberna ha sottolineato l’importanza di valorizzare le opere infrastrutturali capaci di risolvere criticità territoriali con ricadute sull’intera rete europea.

Un’opera ha valore europeo anche quando risolve un problema territoriale che blocca una rete europea”, ha dichiarato l’eurodeputata, evidenziando il lavoro svolto su nodi urbani, collegamenti ferroviari e stradali, porti, retroporti e tratte considerate strategiche per superare le principali strozzature infrastrutturali.

Ampio spazio anche al tema energetico, con l’attenzione rivolta a reti più sicure, interconnessioni e approvvigionamenti, mantenendo equilibrio tra sostenibilità e contenimento dei costi.

Nel corso della giornata, Antonella Sberna ha inoltre partecipato all’evento di alto livello dedicato al “Diritto a Restare”, promosso dal vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto, alla presenza dell’ex presidente del Consiglio Enrico Letta e del ministro per gli Affari europei Tommaso Foti.

Diritto a restare significa costruire un’Europa che dia a ogni comunità la possibilità di crescere, senza costringere nessuno a lasciare la propria terra per costruire il proprio futuro”, ha affermato Sberna, indicando giovani, famiglie, lavoro, servizi e connettività come pilastri fondamentali delle future politiche europee per la coesione territoriale.

La sessione plenaria ha rappresentato così un’occasione di confronto sulle sfide strategiche dell’Unione europea, con particolare attenzione al ruolo dei territori e delle comunità locali nello sviluppo delle politiche europee dei prossimi anni.






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