

VITERBO – Un pomeriggio di riflessione e partecipazione ha caratterizzato il Meeting di Rimini, dove ieri si è svolta la visita di Papa Leone XIV, a 44 anni dalla storica presenza di San Giovanni Paolo II alla manifestazione promossa da Comunione e Liberazione.
Tra i presenti all'incontro anche Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo, che ha sottolineato il valore dell'intervento del Pontefice e il richiamo alle radici culturali e spirituali del continente.
«Lo ritengo un momento di straordinario significato e un'occasione per tornare a riflettere sulle radici dell'identità europea», ha dichiarato Sberna. «Ascoltare le parole di Papa Leone XIV in un luogo di incontro come il Meeting di Rimini significa vivere un momento di grande intensità e riscoprire la forza di un dialogo capace di mettere al centro la persona e il bene comune».
Secondo la vicepresidente dell'Europarlamento, il messaggio del Pontefice assume particolare rilevanza in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti e nuove sfide per l'Europa.
«In un tempo segnato da profonde trasformazioni e nuove sfide – ha aggiunto Sberna – le parole di Papa Leone XIV ci richiamano alla dignità umana e a quelle radici culturali e spirituali che hanno contribuito a costruire la nostra civiltà».
Un riferimento che, nella lettura della vicepresidente, dovrebbe rappresentare un punto di partenza per affrontare le sfide future senza perdere di vista l'identità europea.
«Sono riferimenti essenziali per un'Europa che vuole affrontare il futuro con fiducia, senza smarrire la propria identità e la propria capacità di essere un punto di riferimento nel mondo», ha concluso.
Sberna ha seguito l'appuntamento insieme a Mairead McGuinness, inviata speciale dell'Unione europea per la promozione della libertà di religione, e a Daniele Sabatini, consigliere regionale del Lazio e capogruppo di Fratelli d'Italia.