


VITERBO - Si è tenuto, presso il Parlamento europeo, l'importante dibattito dal titolo 'Fermare l'ETS per salvare il settore della ceramica', promosso dal gruppo ECR con il supporto di Confindustria Ceramica. L'iniziativa che ha visto tra i protagonisti la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, ha rappresentato un momento di confronto strategico sul futuro del comparto ceramico europeo, fortemente impattato dall'attuale sistema ETS (Emission Trading System).
'Le imprese stanno affrontando sfide senza precedenti dal punto di vista energetico. Pertanto, il sistema ETS, così com'è strutturato oggi, è fuori dal tempo che stiamo vivendo e, per questo motivo, l'Unione europea rischia di mettere fuori mercato una propria eccellenza come il settore della ceramica, senza apportare benefici concreti all'ambiente', ha dichiarato Sberna.
Nel corso del dibattito è stato presentato un documento condiviso con Confindustria Ceramica e con i rappresentanti del settore ceramico spagnolo, firmato dai Presidenti di diversi Paesi europei, tra cui il Governo italiano guidato da Giorgia Meloni, che chiede la revisione approfondita al meccanismo ETS.
Sberna ha quindi sottolineato la necessità di un approccio improntato al buon senso: 'ottima la riunione odierna che coinvolge tutto il gruppo Ecr sul dibattito sul settore della ceramica. Gli effetti dell'ETS infatti non riguardano solo il settore ceramico in se ma coinvolgono inevitabilmente tutto l'indotto anche in termini di PIL dei territori interessati. Sviluppo economico e sociale sono legati a questi settori e noi dobbiamo impegnarci affinché una manifattura così caratterizzante e peculiare d'Europa venga sostenuta e non costretta a chiudere i battenti a causa di regolamentazioni autoimposte dall'Unione europea che nulla hanno a che fare con il rilancio della competitività e la
Promozione e delle economie nazionali.
Siamo quindi in prima linea nel chiedere una revisione pragmatica degli strumenti europei: sostenibilità e competitività devono andare nella stessa direzione, promuovendo territori e imprese, soprattutto in comparti come la ceramica, già all'avanguardia dal punto di vista dell'innovazione.'
E ha concluso la vicepresidente ringraziando Matteo Borsani, direttore di Confindustria Bruxelles, e Armando Cafiero, direttore generale Confindustria Ceramica, oltre a tutti gli esponenti istituzionali e politici di diversi Paesi europei e del mondo produttivo.