

di ARNALDO SASSI
Beh, c’è da dire che in questa settimana ne sono successe di tutti i colori. Ormai la politica ci ha abituati a non farsi mancare nulla, per cui scegliere il meglio è complicatissimo. Ma non è detto che non ci si debba provare:
BATTISTONI? E’ A CAVALLO
Battistoni? E’ a cavallo. Anche se – dopo le dimissioni da capogruppo – si può ben dire che forse lo stesso Berlusconi lo ha convinto a scenderne. E adesso viene fuori anche un bel cavallo di Troia. Già, perché tra le spese allegre del gruppo Pdl alla Pisana s’è scoperto che il consigliere regionale di Proceno s’è concesso una bella settimana di vacanza a Fiera Cavalli, manifestazione che si è svolta a Verona il 4 novembre del 2010: 300 mila euro pagati per una cinque giorni, per lo più mangereccia. Sono soldi stanziati dal comune di Blera, poi rimborsati direttamente dalle casse della Regione. E per Battistoni c’è il soggiorno e il viaggio pagato per lui, per la segretaria Erica Antonelli e per due fedelissimi amici.
Scrive Il Messaggero: ''L’approvazione del progetto, affidato alla Sica Onlus, società italiana del cavallo e dell’ambiente, avviene con delibera della giunta comunale (di Blera, ndr) numero 121. Il Lazio è presente alla Fieracavalli 2010 con uno stanziamento iniziale di 290.599 mila euro. Con una successiva determinazione dirigenziale, la Regione affida la realizzazione al comune di Blera. E una nuova delibera di giunta dello stesso comune approva il progetto, portando lo stanziamento a 340 mila euro, confermando l’affidamento dell’organizzazione alla società Sica Onlus. Sarà questa società a doversi occupare di allestire gli stand, il villaggio Lazio, la gastronomia, le spese promozionali e il servizio fotografico della manifestazione, che verrà pagato cinquemila euro. Blera anticipa e la Pisana rimborsa. Bastano alcune cifre: per un giorno, 48 camere doppie e una singola, oltre tremila euro. Una stanza in un agriturismo affittata per cinque giorni viene fatturata dalla Sica Onlus duemila e 500 euro, e altri alloggi prevedono esborsi più o meno simili. Tutti a carico del comune e successivamente della Regione. Ci sono aerei da pagare e spese da liquidare anche per i vertici della stessa onlus. Uno di loro riesce a totalizzare, in un solo giorno, 730 euro di minibar, 240 in un altro. Come rimborso chilometrico invece, ottiene millecinquecento euro, perché in quel periodo farà, con una specie di furgone, 4 mila e 500 chilometri''.
Giovedì scorso, giorno delle sue dimissioni, Francesco Battistoni ha detto alla stampa tutta di essersi dimesso per senso di responsabilità. Bravo. Un bel gesto. Degno proprio di un cavaliere.
SPOSETTI E ''IL FATTO QUOTIDIANO''
''Vedo il Fatto Quotidiano tutte le mattine, ahimè. E’ un giornale fascista, scrive cose terribili''. Sono le parole pronunciate da Ugo Sposetti, deputato Pd ed ex tesoriere dei Ds, a ''La Zanzara'', su Radio 24. ''Il Fatto è fascista per tutto quello che scrive'' ha proseguito. Poi, su Marco Travaglio ha detto: ''Ha sempre la sentenza pronta, un atteggiamento insopportabile. Nel ’38 forse avrebbe indossato la divisa. Basta vederlo quando lo chiamano in televisione''. Sposetti ha ragione. Mille volte meglio quel mai abbastanza benedetto centralismo democratico che, purtroppo, ora non c’è più.
LE DOMANDINE A BERLUSCONI
Dopo un periodo di attesa ben calcolata Silvio Berlusconi è tornato sulla scena pubblica con una lunga intervista all'amico Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale. E l’ex premier, preparando la nuova campagna elettorale, ha subito annunciato: ''Abolirò l’Imu''. Ora, immaginandosi per un attimo soltanto al posto di Sallusti, il sottoscritto – umile giornalista di campagna – avrebbe fatto subito due domandine semplici, semplici. La prima: perché allora il Pdl ha approvato in Parlamento l’odiosa tassa sulla casa proposta dal Governo Monti? La seconda: visto che l’Imu fa incassare allo Stato circa 21 milioni di euro l’anno per tenere in equilibrio il bilancio, dove si andrebbero eventualmente a prendere questi soldi una volta abolito il balzello? Sallusti però, queste due domande – entrambe scontate – si è ben guardato dal farle. Se volete sapere il perché provate a rispondere a questo indovinello: chi paga lo stipendio (lauto) a Sallusti?
PD: DIO CI SCAMPI DALLE PRIMARIE
Sono disposto a scommettere un caffè con chiunque che alla fine le primarie del Pd non si faranno. Oppure, se si faranno, saranno primarie burletta, di quelle da far dire alla gente ''Meglio andare al mare'' (anche se la stagione non sarà propizia). Basta osservare cosa sta accadendo in questi giorni: la confusione è totale. Soprattutto dopo che sono spuntate una miriade di candidature che rischiano di trasformare la consultazione in una guerra tra bande: tutti contro tutti, in una specie di congresso anomalo, attraverso il quale pesarsi all’interno del partito. Tanto che lo stesso Beppe Fioroni starebbe pensando di scendere in lizza per far sentire la voce dell’area cattolico-popolare. Intanto però, Beppe-Peppe da Pianoscarano ha pensato bene – insieme ad altri 29 illustri esponenti del partito – di scrivere una lettera per sbarrare il passo a Nicky Vendola per incompatibilità programmatiche (il riferimento è alla presentazione delle firme per il referendum sull’abrogazione del nuovo articolo 18, approvato in Parlamento anche coi voti del Pd). Scrive Il Fatto quotidiano: ''Perché, se davvero dovesse finire in una conta interna fatta al di fuori di un congresso, a guadagnarci sarebbe proprio il leader di Sel che, tra tanti militanti, vedrebbe crescere la possibilità di essere eletto. Per questo, negli uffici del Nazareno si sta cercando di trovare una quadra nel regolamento soprattutto per tutelare i big, che potrebbero subìre l’onta di risultati modesti nelle urne, ma il risultato finale è ancora lontano''. E poi c’è lo spauracchio Matteo Renzi, che i sondaggi dànno messo piuttosto bene. E il cui messaggio rischia di essere recepito da una buona fetta di delusi del centrodestra. Ecco perché le teste d’uovo del Pd ce la stanno mettendo tutta per arrivare al prossimo 6 ottobre con un regolamento che sia irto di ostacoli, con lo scopo di non disturbare più di tanto il manovratore. Ma bisogna stare tranquilli ed essere ottimisti: se la strada imboccata è questa il Pd ce la farà anche stavolta a perdere le elezioni. Quelle vere.
SPOSETTI ANTI-ROTTAMATORE
Ancora Ugo Sposetti alla trasmissione radiofonica ''La zanzara'' su Radio 24, ripresa poi dall’emittente televisiva La 7, stavolta sul rottamatore sindaco di Firenze. ''Matteo Renzi – ha detto Sposetti riferendosi alla vista ad Arcore – è già stato una volta in quella villa. Ha imparato bene da Berlusconi. Sono tutti suoi figliocci, cresciuti con l’Isola dei famosi e Drive In. Sono cresciuti così, che ci vuoi fare?''. E ancora: ''Alle primarie devono esserci regole certe per identificare elettori di centrosinistra. Può darsi infatti – ha concluso Sposetti – che quando è stato ad Arcore, Renzi abbia concordato di chiamare le truppe cammellate del Pdl a votare alle primarie''. Insomma, il tesoriere un po’ di fifa ce l’ha. Lui che vorrebbe sempre più soldi per i partiti, quando invece il rottamatore parla di tagli ai costi della politica a tutti i livelli. Però l’uomo va capito: provate a chiedergli quanti lavoratori precari ha ancora oggi sulle spalle.