

''Sentiamo una voglia di partecipare da parte dell'intera comunità nazionale alla tragedia che è accaduta in Sardegna. Ora non dobbiamo lasciare soli'' i cittadini colpiti, ha detto il premier Enrico Letta nella conferenza stampa al termine del cdm.
Arrivano dal Consiglio regionale della Sardegna aiuti per 1,3 milioni di euro. L'Aula ha approvato all'unanimità il recupero di 530 mila di fondi destinati ai gruppi a cui si somma lo storno di altre spese per un totale di 1,350 milioni.
'Anche oggi ho letto cose disdicevoli, sembra che voglio accusare e scaricare: io mi picco di voler ribadire quelle che sono le leggi, se non si capisce di chi sono le responsabilità ci adeguiamo allo sport di tutti responsabili, nessuno responsabile. Basta accuse e difese generalizzate'. Così il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, arrivando alla Conferenza delle Regioni convocata in via straordinaria sull'emergenza Sardegna. 'Interrompere l'invio di aiuti, i Centri di raccolta sono ormai saturi'.
E' l'invito lanciato dalla sala operativa della Protezione Civile Regionale che sta coordinando tutti gli interventi a seguito del nubifragio che lunedì ha devastato la Sardegna. 'Quando ci sarà la necessità di ulteriori aiuti verrà data tempestiva comunicazione', ha sottolineato la Protezione Civile.
Cala ulteriormente il numero degli sfollati per l'ondata di maltempo che ha devastato la Sardegna. Secondo l'ultimo aggiornamento della Protezione Civile regionale, le persone evacuate hanno raggiunto quota 493 di cui 292 assistiti nei vari centri di accoglienza. Intanto proseguono le operazioni di messa in sicurezza dei territori colpiti. Attualmente sono al lavoro 1.272 uomini: 447 volontari, 304 uomini dell'Ente Foreste, 146 del Corpo Forestale, 375 Vigili del Fuoco. Oltre 244 i mezzi impiegati.
Dopo le 16 persone morte e la catastrofe causata dal ciclone in Sardegna sono scattate due inchieste per disastro colposo, una nella Procura della Repubblica di Tempio Pausania, l'altra in quella di Nuoro. La magistratura inquirente - come riportano oggi anche alcuni quotidiani - hanno richiesto alle amministrazioni maggiormente coinvolte nella catastrofe di lunedì scorso i progetti, le delibere e tutto quanto possa consentire di far chiarezza su opere stradali, manufatti, edifici, strutture e pianificazioni urbanistiche che hanno visto la luce negli ultimi anni.
La comunità sarda ha sofferto danni per ora non quantificabili e così anche la magistratura vuol vederci chiaro su quanto accaduto: catastrofe naturale, oppure anche la mano dell'uomo ha fatto la sua parte, come ha detto ieri durante l'omelia ai funerali delle vittime il vescovo di Tempio Pausania, Sebastiano Sanguinetti. Così sono state avviate le inchieste. Le Procure hanno avviato i primi accertamenti, che saranno comunque lunghi, ma la prima pietra è stata posta.
Continua il lavoro degli uomini e donne dell'Esercito italiano (FOTO), in stretta cooperazione con la Protezione Civile, nelle zone colpite dal maltempo nella provincia di Olbia. In particolare oggi il personale della forza armata sta operando a cavallo di due corsi d'acqua esondati nel centro di Olbia, nella zona compresa tra Via Vittorio Veneto e Via Bellini. In quest'area i soldati della brigata Sassari stanno lavorando con le idrovore per svuotare i locali seminterrati che sono stati allagati oltre ad un invaso completamente riempito dall'acqua di oltre 4.000 metri cubi. Altri nuclei di militari dell'Esercito svuotano i locali dalle masserizie ormai inutilizzabili. I grandi camion dell'Esercito fanno la spola in tutta la zona per portare via i detriti che vengono ammassati ai bordi delle strade verso le discariche prestabilite. Cinque nuclei di soldati, nel frattempo, stanno provvedendo a distribuire alla popolazione generi di conforto alimentari, essendo gli abitanti di questi quartieri impossibilitati a cucinare ed accedere facilmente ai viveri. L'Esercito ha comunque pronti, in caso di ulteriore necessità, oltre 70 soldati, mezzi speciali ed un elicottero, che potrebbero raggiungere le zone colpite dall'emergenza in tempi ristretti.
I NUMERI DA CHIAMARE PER LE EMERGENZE
Zona #Olbia: 0789 69502; 0789 52020; 366 6617681.
Zona #Uras: 348 7074692; 347 1240911
ANSA.IT