

VITERBO (AmL) - 'Non ho sprecato tempo e spero di aver fatto qualcosa di utile per la città'. Raffaela Saraconi ci tiene a far conoscere ai cittadini il lavoro svolto nei cinque anni che l'hanno vista assessore comunale, prima ai Lavori pubblici, poi all'Urbanistica. 'Con la libertà di chi non si ricandida alle consultazioni del 10 giugno ma con l'orgoglio di aver onorato l'impegno assunto cinque anni fa e di lasciare in eredità otto progetti di rigenerazione urbana'.
Dal Paes (piano di azione per l'energia sostenibile) all'Apea Poggino-Teverina (area produttiva ecologicamente attrezzata), dal masterplan della città storica al bando per la riqualificazione delle periferie, finanziato con oltre 17 milioni di fondi governativi, alla riqualificazione del perimetro delle mura cittadine e di Prato Giardino.
Di questi progetti il Paes è concluso, l'Apea è in corso, per Prato Giardino sono già partiti due piccoli stralci funzionali. Per gli altri si stanno predisponendo gli atti.
'Mi dispiace andare via, ci sarebbe stato bisogno di altri 5 anni per portare a compimento tutti i progetti ma per proseguire occorrono le giuste condizioni. Ho trovato dei modi di fare politica che non mi appartengono e questo si è riverberato anche sull'attività dell'assessorato. A volte gli interessi di partito hanno superato quelli della città. Più che fare l'amministratore ho fatto il tecnico'.
Tiene anche a sottolineare il fatto che 'tutti i miei progetti sono stati partecipati' e rimarca come 'il rapporto con le associazioni, con l'Unitus sia stato più facile e agevole sugli interessi del territorio che non con la politica'. Una partecipazione, con indicazioni dal basso, tenacemente voluta e cercata 'perché spero che i vari attori garantiscano il proseguimento di questa crescita per la città che ho impostato in questi anni. E che sarà portato avanti bene farà la differenza'.
E per quanto riguarda alcuni progetti ereditati dalla giunta precedente: 'Ho tenuto conto di ciò che ho trovato inglobandolo e integrandolo con quelli da me elaborati. Anche perché – sottolinea – se ogni nuova amministrazione butta all'aria ciò che ha predisposto la precedente difficilmente si riescono a portare a compimento le opere'.
Al termine di mandato si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe. Con il tono pacato e signorile che le è proprio. 'Sono soddisfatta del risultato raggiunto, anche se in questi anni sono stata criticata e avversata. (spesso dalla stessa maggioranza ndr.). Ma credo di aver prodotto qualcosa di utile per Viterbo. Lascio in eredità un finanziamento da 20 milioni di euro'.
Un addio dunque definitivo alla politica? 'Non lo so, dipende da tanti fattori, vedremo'.