ANNO 16 n° 272
Saraconi: ''A giugno riaprirā il museo civico''
29/05/2014 - 02:01

VITERBO – (d.s.) La visita del ministro Franceschini è stata utile per ribadire i progetti di tutela e valorizzazione del centro storico e della cinta muraria della città. Durante l’incontro di ieri sono arrivati due annunci: uno da parte dell’assessore al ramo Raffaella Saraconi che ha indicato la fine di giugno come termine massimo per la riapertura del museo civico, l’altro da parte del sindaco Michelini: “Il piano terra di Palazzo dei Priori tornerà ad essere un museo come lo era fino al 1915 e i turisti potranno ammirare le opere di Sebastiano Del Piombo. Gli uffici dello stato civile e dell’anagrafe verranno trasferiti nell’ex tribunale”.

In questo modo c’è un’accellerata sul fronte della cultura e dello sfruttamento a fini turistici dell’immenso patrimonio culturale di Viterbo. L’occasione è data dal decreto “Destinazione Italia” all’interno del quale sono inseriti i progetti di riqualificazione delle mura, ma anche l’orizzonte temporale dell’Expo 2015 straordinario volano di sviluppo per l’intera nazione. I “gioielli di Viterbo” – così sono stati chiamati da Franceschini, possono tornare a splendere'.

La prima mossa è dell’assessore Saraconi che, nell’ambito dell’ampio progetto di tutela del centro storico, ha promesso la “riapertura del museo civico entro giugno. L’occasione – ha aggiunto – è utile per ripensare ad un allestimento diverso”. E’ la novità più succosa dell’intero pomeriggio che Franceschini ha trascorso a Viterbo. Il museo è chiuso dal 2007, ora potrà rivedere la luce. La riapertura del museo e il progetto di riqualificazione delle mura fanno parte degli interventi coperti dal decreto “Destinazione Italia”: lo sforzo del Governo si quantifica in 500 milioni di euro che, però, verranno elargiti dal ministero per gli affari regionali. Ogni capoluogo ha diritto a 5 milioni di euro e Viterbo non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione. Franceschini ha mostrato di apprezzare le idee e le iniziative e il capitolo cultura è parte integrante del progetto di rilancio del paese. La sua presenza non è casuale: anche se “Destinazione Italia” non dipende direttamente dal Mibac ci sarà il suo impegno

Poi è stato Michelini a incalzare la discussione parlando del trasferimento delle tele di Sebastiano Del Piombo a Palazzo dei Priori: “Fino agli inizi del ‘900 il piano terra era occupato da queste opere. I turisti che venivano a Viterbo potevano da un lato vistare il palazzo comunale, dall’altro ammirare queste opere. Che ora torneranno nella loro sede naturale. E’ un impegno che riguarda la memoria storica della città. Questo palazzo dovrà diventare il punto di riferimento dei cittadini e dei turisti”. Una prima esperienza è stata fatta con la mostra della “Flagellazione” e della “Pietà” tra dicembre 2013 e gennaio 2014. Nel frattempo gli uffici dell’anagrafe verranno spostati nell’ex tribunale in piazza Fontana Grande.

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