ANNO 16 n° 267
Sant’Angelo, Troncarelli: “Il successo turistico non diventi un boomerang per i residenti”
La consigliera comunale e segretaria del PD di Viterbo denuncia criticità logistiche e igienico-sanitarie: “Servono interventi urgenti e risorse reinvestite sul territorio”
22/01/2026 - 10:08

 

VITERBO - La situazione della frazione viterbese di Sant’Angelo “è diventata sempre più complicata e rischia di rimanere vittima del suo stesso successo”. A lanciare l’allarme è Alessandra Troncarelli, consigliera comunale e segretaria del circolo PD di Viterbo, intervenuta dopo il dibattito acceso nell’ultimo consiglio comunale, dove ha portato all’attenzione dell’aula le numerose criticità che interessano il borgo.

Secondo Troncarelli, nei fine settimana la pressione turistica raggiunge livelli difficilmente sostenibili. “La situazione logistica è insostenibile – sottolinea –. Il parcheggio selvaggio e la gestione approssimativa dell’arrivo dei pullman creano ingorghi e problemi di sicurezza che paralizzano la frazione. Non è accettabile che i residenti debbano subire disagi così gravi”.

Alle difficoltà legate alla viabilità si aggiunge, secondo la consigliera dem, una evidente carenza sul piano igienico-sanitario. “I due bagni chimici installati sono insufficienti e, cosa ancor più grave, sembrerebbe che non vengano puliti con la necessaria frequenza. È una questione di decoro e di rispetto, sia per chi vive a Sant’Angelo sia per i turisti che ospitiamo”.

Nel corso del consiglio comunale, l’amministrazione ha riconosciuto la complessità della situazione. L’assessore Aronne ha confermato la necessità di affrontare i problemi urbanistici con una soluzione strutturale, che tuttavia richiederà tempo. Sul fronte più immediato, invece, è stato assicurato un intervento per migliorare la pulizia dei servizi igienici e valutare l’installazione di ulteriori bagni.

Tra le misure annunciate figura anche l’attivazione di un servizio navetta da Grotte Santo Stefano, gestito tramite il settore Sviluppo Economico. Su questo punto Troncarelli ha espresso una posizione netta: “Se il servizio sarà a pagamento, come è probabile, ho chiesto ufficialmente che una parte del ricavato venga destinata alla comunità di Sant’Angelo. Sarebbe un segnale concreto di attenzione: reinvestire le risorse generate dal turismo direttamente sul territorio, per migliorare servizi, manutenzione e qualità della vita dei residenti”.

Dobbiamo trovare una necessaria armonia tra turismo e vivibilità – conclude Troncarelli –. Sant’Angelo non può pagare il prezzo del proprio successo: servono scelte chiare e interventi urgenti per tutelare la comunità e valorizzare davvero il territorio”.






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