ANNO 16 n° 274
Santo Stefano, il Comune vieti l'apertura dei supermercati
Cavalieri: 'Chiediamo venga convocata urgentemente la Commissione Lavoro'

CIVITA CASTELLANA - I giorni festivi sono ovviamente molto attesi da tutti, per riposarsi o spendere delle piacevoli ore in compagnia di amici e parenti. L’altro lato della medaglia dovrebbe presentare però molti negozi e attività chiusi. Invece sono sempre più le saracinesche alzate, tra cui i supermercati.

 

Cassieri e commessi , definiti in tempi di pandemia “ gli altri eroi”, spesso a lavoro nelle festività. Quelli che non stanno dentro a un ospedale a salvar vite umane, ma non stanno nemmeno a casa. Non possono. Fanno qualcosa di cui l'Italia, durante lo stato di emergenza, ha bisogno, per mantenere almeno uno dei riti della normalità e non cadere nel timore isterico di rimanere senza il pane, la pasta, il latte, le uova. Gli altri eroi siedono dietro una cassa di supermercato che il Coronavirus ha trasformato in trincea urbana.

 

Se facciamo ancora la spesa è grazie a loro, che non intubano persone ma battono scontrini e danno resti. Tutto come prima, o quasi. 'Prego signora, digiti il pin', 'prego signore, rimanga a un metro di distanza'. Immobili sul posto di lavoro mentre centinaia di sconosciuti sfilano loro vicini, troppo vicini, e non gli è concessa neanche l'illusione di poter schivare le malefiche goccioline del respiro infetto.

 

Hanno diritto al riposo, a poter godere delle proprie famiglie, soprattutto dopo i difficili tempi della pandemia. Rifondazione Comunista chiede al Comune di intervenire, bloccando la cosa sul nascere.

 

“Come gruppo consiliare e come circolo di Rifondazione Comunista chiediamo al sindaco di emanare un’ordinanza che vieti l’apertura dei supermercati per il giorno di Santo Stefano.

Ci sembra il minimo che le lavoratrici ed i lavoratori della grande distribuzione possano stare in famiglia e riposarsi.

Crediamo sia arrivato il momento che i comuni mettano dei paletti alle aperture selvagge dei supermercati nei giorni festivi e che sia giunta l’ora che le Istituzioni dimostrino di avere rispetto verso queste lavoratrici e questi lavoratori essenziali che sono da anni sottoposti ad una normativa che non tiene conto del loro diritto al riposo e ad una vita familiare.

Riteniamo pertanto che si debba bloccare da subito ogni ipotesi di apertura delle strutture della grande distribuzione per il 26 dicembre, e che sulla problematica si debba assolutamente tenere il prima possibile una seduta della Commissione lavoro (istituita nel dicembre 2019 e mai convocata) con i rappresentanti sindacali del settore che porti il comune di Civita Castellana ad attuare una seria politica di regolamentazione contro le aperture selvagge nei giorni festivi come già hanno fatto molti altri Comuni in tutta Italia e che darebbe una boccata di ossigeno sia alla vita privata dei tanti lavoratori coinvolti sia al piccolo commercio della nostra cittadina.”






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