ANNO 16 n° 272
Santa Rosa: accrediti stampa in Comune per prosecco e rustici
Nessun rispetto nei confronti dei giornalisti
06/09/2023 - 06:05

di S.D.A

VITERBO - Come si dice, passato il santo, finita la festa. In questo caso terminate le festività relative a Santa Rosa. Ma facciamo un resoconto: trasporto ottimo, emozione allo stato puro, lavoro da parte dei facchini e del sodalizio senza eguali, popolazione entusiasta, tutto bellissimo, dal punto di vista religioso e della festività.

Ma... si perchè ci sono dei ma...Il ruolo dei giornalisti in tutto questo contesto, qual é? Si perché loro/noi, sono coloro che trasformano le conferenze in notizie, gli eventi in video da visionare. Sono la voce di ciò che accade dentro le mura del Palazzo fino ad arrivare nelle case della gente.

Vi spieghiamo il tour de force che un giornalista deve sostenere in tutto il periodo dedicato a Santa Rosa. 'Mail dal Comune, ok arrivata, che dice? Ci siamo! Che giorno è? 23 agosto, assemblaggio di Gloria, si va, macchinetta e telefono alla mano. 29 agosto, conferenza ore 11 sul trasporto della macchina del 3 settembre…si va. Processioni si va, cene dei facchini si va, minimacchine, giro delle sette Chiese, via si va. E poi arriva lui,il grande giorno atteso, 3 settembre: il trasporto.

Accrediti stampa richiesti settimane prima, e siam lì, in Comune. Ma a fare cosa?

Rispetto dei giornalisti pari a zero, che va ricordato sono in quella situazione per lavorare e non per ammirare in tutto il suo splendore la macchina di Santa Rosa. Nessuna intervista possibile, “vip” se così si possono definire, meglio chiamarli personaggi pubblici, “rinchiusi e nascosti” nei vari uffici della sindaca Frontini, rincorse per scattare loro foto di strasforo nel passaggio a gamba lunga e ben distesa. Né un’intervista, né delle dichiarazioni, né foto degne di essere poi pubblicate.

Che senso ha l’accredito stampa se non c’è il rispetto per il compito per cui si è lì? Forse l’amministrazione comunale ha pensato bene che un paio di bicchieri di prosecco, accompagnati da qualche rustico e uno splendido tramonto, potessero sopperire alla fatica e camuffare la negligenza e la disattenzione nei riguardi di chi era li in veste lavorativa.

Forse l’amministrazione non ha pensato che sarebbe stato educato invitare la stampa per pochi minuti nelle “sale riservate” per poter svolgere il proprio incarico.

Ma vogliamo fare un ulteriore sforzo e credere nella buona fede dell'amministrazione, credere all’entusiasmo di quella giornata speciale, alla frenesia, all’emozione, tutte cose che non hanno dato spazio all’avere certe accortezze. Ma la stampa è continuamente pronta, Comune chiama, stampa risponde…sempre.






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