ANNO 16 n° 192
Santa Rosa, iniziato il conto alla rovescia: la statua collocata in “Dies Natalis” e Viterbo si prepara al 3 settembre
La cerimonia a San Sisto apre ufficialmente il periodo della festa. Presenti il Vescovo Piazza, la sindaca Frontini, l’architetto Ascenzi e il Sodalizio dei Facchini: completati i lavori strutturali, ora si attende l’accensione della Macchina
11/07/2026 - 01:38

VITERBO – Nella serata di ieri venerdì 10 luglio, con l’apposizione della statua di Santa Rosa all’interno della Macchina, Viterbo ha ufficialmente aperto il conto alla rovescia verso il trasporto del 3 settembre. Il rito, sobrio e potentemente evocativo, ha sigillato l’inizio del periodo più atteso dell’anno: la notte in cui la “Bianca Signora” scivolerà sulle spalle dei Facchini per le strade immerse nel buio, tagliato soltanto dalla sua luce.

Alla presenza della sindaca Chiara Frontini, del Vescovo S.E. Orazio Francesco Piazza, dell'architetto Raffaele Ascenzi, del presidente del Sodalizio dei Facchini Massimo Mecarini e del capo Facchino Luigi Aspromonte, la statua raffigurante Rosa nell’atto del transito alla vita celeste è stata collocata al suo posto dentro “Dies Natalis”. Attorno, una folla disciplinata di viterbesi, appoggiata alle transenne come al davanzale della devozione. 

Giovedì 9 luglio la ditta Fiorillo, custode e costruttrice del “campanile che cammina”, aveva completato in tempi record l’assemblaggio della macchina firmata dall’architetto Raffaele Ascenzi, arrivata alle 9:00 su un convoglio speciale a San Sisto. 

La sindaca Frontini ha definito l’apposizione “l’atto conclusivo dell’inizio del periodo più importante per la città di Viterbo”. Il vescovo Piazza ha benedetto la statua prima che venisse issata, sottolineando il “momento di profondo raccoglimento e devozione” della comunità. Il momento è stato sancito dal triplice corale “Evviva Santa Rosa' che si è innalzato dalla piazza. 

Nei prossimi giorni, i lavori proseguiranno all’interno della Macchina: nel cuore di “Dies Natalis” saranno ultimati i collegamenti dell’impianto elettrico e dei generatori, perché la sera del trionfo la Bianca Signora non solo cammini, ma risplenda. I Facchini preparano le spalle, i tecnici accendono il cuore, i viterbesi mettono in carica l’attesa. 






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