

VITERBO – Una signora di Ronciglione che doveva sottoporsi ad un intervento per tunnel carpale all’ospedale Sant’Anna viene dirottata nel nosocomio di Montefiascone ma per pagare il ticket viene rispedita di nuovo a Ronciglione e da lì rimandata a Montefiascone dove le è stato effettuato l’intervento.
L’ennesima situazione di disagio cui sono costretti i cittadini cimini viene fatta emergere Comitato spontaneo pro ospedale di Ronciglione, secondo il quale ‘Il foglio di intervento rilasciato alla signora porta l’intestazione dell’ospedale S. Anna di Ronciglione. Quindi è come se lei avesse effettuato l’intervento presso l’ospedale di Ronciglione, e non a Montefiascone come in effetti è avvenuto. Poi le viene detto di fare il controllo presso l’ospedale di Montefiascone ma nel foglio di prenotazione del controllo è ancora indicato come luogo l’ospedale S. Anna di Ronciglione’’.
‘’Ci chiediamo - continuano i cittadini del Comitato - se l’ospedale di Montefiascone abbia finito la carta intestata per cui utilizza quella di Ronciglione, considerato che ormai non serve più a nessuno e che hanno portato via anche tutte le apparecchiature di sala operatoria da poco rinnovate con il contributo di associazioni locali e di singoli cittadini di Ronciglione. Oppure se l’ospedale di Montefiascone, non sappiamo per quali giochi politici, non sia nelle condizioni giuridico-amministrative per effettuare interventi di ortopedia, che comunque effettua. Tali interventi venivano infatti praticati a Ronciglione dai sanitari dell’ospedale di Belcolle fino a poco tempo fa’’.
‘’A quali logiche di razionalizzazione dei costi – si domandano - possono rispondere queste situazioni che obbligano i cittadini a fare oltre 120 km di spola tra Ronciglione e Montefiascone per poi ritrovarsi con un foglio in mano nel quale risulta che tutto è stato effettuato a Ronciglione? Quali altri casi ci saranno stati negli ultimi tempi di cui, purtroppo, non siamo a conoscenza?’’
‘’Sarebbe il caso – concludono al Comitato spontaneo in difesa dell’ospedale - che l’Amministrazione di Ronciglione chiedesse di fare chiarezza, soprattutto per difendere un patrimonio fondamentale, un gioiello di professionalità e di buon funzionamento che ha rappresentato un punto di riferimento per tutta la porzione meridionale della provincia di Viterbo, che si trova oggi senza una struttura ospedaliera di riferimento’’.