ANNO 16 n° 273
''Sanitā: in 10 anni azzerato il debito e innalzato di 200 punti i livelli di assistenza''
Alessandra Troncarelli (Pd): ''Quanto č stato fatto non deve andare perso, dobbiamo proseguire questo cammino''
04/02/2023 - 06:11

VITERBO - (M.D.L.) Ultima settimana di campagna elettorale in vista delle Regionali del 12 e 13 febbraio. Viterbonews 24, con una serie di interviste che sta pubblicando in questi giorni, vuole conoscere meglio alcuni dei candidati. Oggi è la volta di Alessandra Troncarelli, 36 anni, avvocato e assessore regionale uscente al Welfare e alla politiche sociali. E' candidata nella lista del Pd che sostiene Alessio D'Amato alla presidenza.

Al termine dell'esperienza da assessore regionale al Welfare, che sapore assume questa campagna elettorale?

''Ho dato la mia disponibilità perché credo fermamente che il territorio della Tuscia debba continuare ad essere rappresentato nelle sedi istituzionali per portare avanti le istanze e le necessità dei cittadini. È necessario fare tesoro dei risultati raggiunti ed è importante proseguire questo percorso, dando seguito alle buone prassi già attuate. Il mio impegno in questi anni è stato costante e rimarrà tale. Le persone troveranno in me sempre e comunque un punto di riferimento per arrivare insieme a soluzioni che possano migliorare la vita quotidiana e realizzare il bene della collettività''.

2) C'è qualcosa che non ha fatto, che avrebbe voluto portare a termine?

''Sono stati cinque anni molto intensi ed emozionanti. Sono soddisfatta di quanto fatto come assessore alle Politiche Sociali perché sono stati messi in campo tanti interventi a beneficio di tutte le fasce della popolazione, dai bambini agli anziani, dalle famiglie alle persone con disabilità. Ho programmato i vari progetti basandomi sempre sul dialogo e il confronto con il cittadino così da mettere in pratica delle proposte concrete e aderenti al contesto di riferimento''.

3) Qual è il progetto o l'iniziativa di cui va più orgogliosa?

''Sono veramente tanti gli interventi che hanno fatto la differenza per la Tuscia e il Lazio. Per quanto riguarda il nostro territorio è stata molto importante l’apertura del primo Centro polivalente per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico ed altre disabilità complesse. Si tratta di un servizio sperimentale e innovativo per sostenere i giovani nel passaggio tra la conclusione del ciclo scolastico e l’inizio di un’attività lavorativa. In questo modo le persone più vulnerabili vengono accompagnate in un percorso personalizzato volto alla valorizzazione e allo sviluppo delle proprie competenze e al potenziamento delle singole autonomie.

Molto importante anche la realizzazione, sempre nel territorio di Viterbo, della prima Agenzia per la vita indipendente dove i cosiddetti consulenti alla pari e i professionisti accolgono la persona più fragile per aiutarla a comprendere le proprie necessità e individuare insieme soluzioni quanto più rispondenti ai bisogni.

Ma sono comunque diversi i progetti che andrebbero menzionati, come quelli per l’abbattimento dei costi delle rette degli asili nido e quelli di promozione delle politiche attive per le persone anziane.

Senza dimenticare i buoni servizio destinati a persone non autosufficienti per il pagamento delle spese relative all’assistenza domiciliare, all’assistente familiare e quella dei centri diurni socio assistenziali e servizi semiresidenziali autorizzati.

In questi anni è stato inoltre fondamentale il rapporto con il mondo del Terzo Settore, con cui ho avviato un percorso basato sulla co-programmazione e co-progettazione, alimentato anche da un dialogo e una concertazione con tutti gli stakeholder territoriali''.

4) Il centrodestra vi attacca, tra l'altro, sulla sanità. Qual è la situazione effettiva?

''Per capire la situazione effettiva basta guardare i fatti. Partiamo da un dato, ossia che quando ha governato il centrodestra avevamo il più grande debito sanitario del Lazio, mentre oggi abbiamo un quadro completamente diverso. In questi ultimi 10 anni è stato fatto un lavoro encomiabile ed eccellente. Siamo riusciti a portare la Regione Lazio fuori dalla fase di commissariamento per la sanità, azzerando il debito ed innalzando oltre i 200 punti i livelli essenziali di assistenza che sono le prestazioni e i servizi che il servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini e noi ora siamo sopra la soglia di adempienza.

Siamo intervenuti per agevolare la stabilizzazione del personale sanitario precario e promuovendo nuove assunzioni. Abbiamo iniziato una nuova stagione di investimenti in infrastrutture e strumentazioni, investendo risorse per il completamento dell’ospedale Belcolle che è un’eccellenza a livello locale. È stato inoltre finanziato l'ospedale di Acquapendente nel quale la giunta Polverini aveva trasformato il pronto soccorso in primo soccorso e soltanto grazie all’amministrazione Zingaretti è stato recuperato ridefinendolo come ospedale di zona svantaggiata.

Abbiamo anche lavorato per la realizzazione di 4 ospedali di comunità nella provincia e siamo intervenuti prevedendo 12 Case di comunità in diversi comuni della Tuscia.

Ci siamo impegnati per l’adeguamento sismico degli ospedali di Tarquinia e Civita Castellana con 12,4 milioni di euro e, per quanto riguarda la pandemia, abbiamo messo in campo misure tempestive per il contrasto all’emergenza, rendendo il Lazio una delle Regioni più virtuose nel periodo Covid, attestandoci come modello sanitario di assistenza''.

5) E lo stato di salute di Belcolle?

''Abbiamo stanziato ben 39 milioni di euro per il completamento della struttura e ad oggi possiamo dire con grande orgoglio che il Belcolle è ormai centrale nel sistema sanitario regionale. Con queste risorse abbiamo investito sulla ristrutturazione, sull’ammodernamento tecnologico dei servizi, sull’adeguamento antisismico. Il suo standard qualitativo è alto e aspira a diventare DEA di II livello''.

6) Perché l'elettore dovrebbe sceglierla?

''L’elettore deve guardare alla forza dei risultati e in questi anni sono stati tanti i traguardi raggiunti. Quanto è stato fatto non deve andare perso. Dobbiamo proseguire questo cammino, mettendo a terra dei progetti in grado di generare sviluppo e crescita. Io continuerò a stare tra la gente per ascoltare le diverse richieste. Il mio impegno e la mia esperienza sono al servizio del cittadino al quale chiedo di darmi fiducia per rappresentare ancora il nostro territorio e continuare insieme quest’opera di ricostruzione e rinnovamento del volto della Regione Lazio iniziata anni fa''.






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