ANNO 16 n° 267
Sanitą e corruzione: scandalo a Tarquinia, referti falsi in cambio di denaro
Giro di mazzette per truffare le assicurazioni: 11 indagati, indagato il dirigente medico Paolo Cardello
21/02/2025 - 16:57

TARQUINIA - 'Un giro di tangenti per rilasciare falsi certificati medici e truffare le assicurazioni.' È quanto avrebbe scoperto la polizia di Tarquinia, in provincia di Viterbo, nel corso di un’indagine coordinata dalla procura di Civitavecchia, che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 11 persone, tra cui il dirigente Paolo Cordello, professionista di lunga esperienza, accusato di falso e corruzione.

Gli investigatori avrebbero monitorato per mesi le attività delle unità operative di Diagnostica per Immagini degli ospedali di Tarquinia e Civita Castellana, scoprendo un presunto sistema fraudolento che coinvolgerebbe Cardello e un intermediario, considerato il promotore dell’intero meccanismo.

Secondo l’accusa, il sistema prevedeva la produzione di certificati medici falsificati, utilizzati per ottenere rimborsi indebiti dalle compagnie assicurative. I pazienti, sia reali che fittizi, ricevevano esami diagnostici – come radiografie, risonanze magnetiche e TAC – nel giro di 24 ore, bypassando le normali liste di attesa. In cambio, per ogni referto sarebbero stati versati circa 300 euro, oltre a favori personali, come il pagamento di interventi di manutenzione e il cambio gomme dell’auto del medico coinvolto.

Le indagini proseguono per chiarire l’entità del sistema e verificare eventuali altri soggetti coinvolti nella presunta truffa.

________________

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.






Facebook Twitter Rss