ANNO 16 n° 272
''Sanitā, dopo 12 anni il Lazio č fuori dal commissariamento''
L'annuncio di Zingaretti: ''Ora assunzioni, ospedali, ambulatori e servizi''. Panunzi: ''Giornata storica''. Soddisfazione anche da Unindustria
22/07/2020 - 17:53

VITERBO - ''È fatta! Dopo 12 anni il Lazio è fuori dal commissariamento della sanità. Ora assunzioni e investimenti per una nuova sanità, ospedali, ambulatori e servizi sui territori. Una vittoria storica!''. Lo ha annunciato oggi su Facebook il presidente della regione Nicola Zingaretti.

Poco dopo l'annuncio, è arrivato il commento soddisfatto del consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi. ''Questo è un altro risultato importante ottenuto dalle giunte Zingaretti. Un simbolo del lavoro concreto a favore dei cittadini''. E ha aggiunto: ''Con l'uscita dal commissariamento della sanità laziale – conclude Panunzi –, sarà incentivata una stagione già iniziata da qualche anno composta da investimenti, assunzioni ma anche di nuovi ambulatori, ospedali e servizi a favore dei cittadini per tutto il territorio regionale''.

''L'uscita dal commissariamento è una bellissima notizia - dichiara Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia -. Si tratta di una svolta attesa ormai da fin troppi anni. Adesso però urge il rilancio del sistema sanitario del Lazio. Alla luce di questa novità importante auspico che il governo Conte non perda l'occasione di utilizzare i fondi del Mes per aiutare la sanità laziale a recuperare posizioni in termini di qualità dell'offerta. Rappresenterebbe un'opportunità per rilanciare e finanziare l'intero servizio sanitario regionale, venendo incontro alle esigenze dei cittadini e utenti della nostra realtà. I soldi del Meccanismo europeo di stabilità sono disponibili subito e devono essere utilizzati per i medici, il personale sanitario, le sale operatorie, la rete ospedaliera, la sanità territoriale. Siamo consapevoli che il M5S non è favorevole all'impiego di queste risorse, ma mi auguro vivamente che il governo attuale dimostri di avere coraggio e dica sì all'utilizzo della linea di credito del Mes per investire sul rilancio della nostra sanità''.

''Bene il lavoro della Giunta Zingaretti, che ha risalito un muro reso impervio dai disastri del passato, ma la vera sfida comincia adesso: il servizio sanitario pubblico deve tornare a essere non un insieme di aziende che devono presentare il bilancio in pareggio, ma un punto di riferimento per tutti i cittadini del Lazio'', ha coomentato il segretario regionale di Articolo Uno, Riccardo Agostini.

Esultano anche gli industriali: ''Ottima notizia uscita da commissariamento, ora via addizionale Irap a imprese che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo. Così una Regione più competitiva e in grado di attrarre nuovi investimenti'. Così il presidente Filippo Tortoriello sul canale Twitter @NewsUnindustria.

''Taglio di migliaia di posti letto, drastica riduzione del personale sanitario e 23 miliardi di debiti. L'annuncio odierno dall'uscita al commissariamento della Sanità da parte di Zingaretti e i toni trionfalistici da parte della sua maggioranza non trovano riscontro nella realtà, nei numeri e nei fatti''. E' quanto dichiara invece Daniele Giannini, consigliere regionale della Lega e membro della commissione Sanità. ''Se uscire dal commissariamento - aggiunge - significa chiudere gli ospedali e passare dagli scandali in materia di appalti e forniture, dai tagli del personale medico e paramedico, oltre che di spese inutili come le mascherine acquistate e mai giunte a destinazione, allora ci troviamo davanti ad una situazione tutt'altro che rosea. Come si può sostenere di essere usciti dal commissariamento considerato che nell'ultimo triennio l'esposizione debitoria della Regione è sempre aumentata e mai diminuita?'. ''Zingaretti - conclude Giannini - più che annunciare sui Social che la nostra Sanità da oggi va a gonfie vele, dovrebbe avere il coraggio di spiegarlo a tutti quei cittadini ancora alle prese con liste di attesa bibliche o all'interno di un qualsiasi Pronto soccorso del Lazio dove, a oggi, per un semplice codice bianco, l'attesa media è pari a 141 minuti se non di 6 ore come capitato qualche mese fa''.






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