ANNO 16 n° 275
Sanitą, continua la fuga di pazienti fuori regione
Nel Lazio l'indice pił alto a livello nazionale. Il problema maggiore le liste di attesa. Simeone a Zingaretti: ''Basta proclami, servono soluzioni''
08/09/2020 - 04:56

VITERBO - La mobilità passiva rappresenta uno dei maggiori problemi della sanità del Lazio. E’ questa l’opinione di Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare.

In una nota l’esponente azzurro sottolinea come: ''L’uscita dal commissariamento della sanità laziale può e deve rappresentare l’occasione per avviare un cambio di marcia drastico del nostro sistema che presenta troppe falle. Arriva infatti un ulteriore ‘campanello d’allarme’ in termini di mobilità passiva. La regione Lazio si conferma con l’indice più alto di fuga dell’utenza verso altre realtà, superando anche la Campania (13% contro 10,5%)''.

Un problema non solo di prestigio ma anche, e soprattutto, di soldi visto che, sottolinea ancora Simeone, il saldo negativo del Lazio fra mobilità attiva e passiva è pari a -230,7 milioni di euro, un dato peggiore anche rispetto al passato.

Per questi motivi il capogruppo di FI ritiene indispensabile attuare interventi radicali per fare in modo che l’offerta sanitaria sia consona alla domanda. ''E’ necessario accorciare il divario esistente con l’offerta. Di conseguenza appare urgente aumentare i servizi ed il numero di prestazioni sanitarie''.

In questa ottica, Simeone torna a porre l’accento sull’abbattimento delle liste d’attesa: ''Da mesi chiedo l’elaborazione di un nuovo piano straordinario contenente un programma dettagliato d’intervento, perché la situazione già critica che si trascina da 6 mesi, ovvero dall’avvio dell’emergenza Covd, rischia di non essere più governata''.

''Ci si deve rendere conto – continua l’esponente forzista – del disagio che i ritardi dei tempi di attesa creano soprattutto a persone anziane, spesso anche non autosufficienti e alle loro famiglie costrette a viaggi della speranza solo per avere ciò di cui hanno diritto''.

Infine, Simeone, invita il governatore Zingaretti e l’assessore D’Amato ad abbandonare ''la stagione dei proclami'' ed a dare risposte e soluzioni ai problemi. ''Lo facciano almeno – conclude – per tutti quei cittadini della nostra regione costretti ad andare altrove per potersi curare''.






Facebook Twitter Rss