


CIVITA CASTELLANA - Simona Sassara, attivista di lungo corso del Movimento 5 Stelle, è una dei quattro candidati al consiglio regionale a sostegno di Donatella Bianchi presidente. Nelle scorse settimane aveva messo a disposizione la sua candidatura interna scoprendo di essere stata la più votata nella provincia di Viterbo:'Segno di un ottimo lavoro di gruppo fatto sul territorio in questi anni', ha affermato con un pizzico di emozione.
Nonostante ciò: 'mi preme mettere in evidenza che per noi attivisti e portavoce del M5S - continua - una candidatura non è la ricerca di una posizione di privilegio, ma un impegno costante al servizio dei cittadini'. E proprio verso i cittadini che rivolge il suo programma politico.
'Iniziando a parlare di temi, è importante sottolineare che il nostro è un territorio ricco di bellezze artistico-naturalistiche nonché un Paese a vocazione agricola e industriale. Le nostre potenzialità si riflettono proprio nella spinta turistica capace di far conoscere i nostri produttori e prodotti locali, e che sappia incentivare la conoscenza delle nostre industrie. Negli anni purtroppo è mancata una “Politica” (con la maiuscola) logica, coerente e di ampio respiro, sia a livello regionale che provinciale, che mettesse in risalto tutte le ricchezze di questo territorio. I nostri Assessorati al turismo e alla transizione ecologica hanno contribuito colmando quelle lacune che venivano dalle precedenti gestioni, hanno fornito un input per la ripartenza, ma c'è ancora molto da fare in questo senso. Le bellezze culturali ed artistiche, quelle enogastronomiche e paesaggistiche, storiche e archeologiche fanno della nostra Provincia una delle più belle d’Italia'
Ci sono poi alcuni temi che, secondo Sassara, sono prioritari per chiunque, dopo il 13 febbraio, si troverà a governare: 'Il primo è, senza dubbio, l’organizzazione del sistema sanitario regionale ormai da troppo tempo in sofferenza. La pandemia ha messo in evidenza deficit strutturali che le scelte, sbagliate, della politica degli ultimi venti anni, soprattutto nella provincia di Viterbo, hanno prodotto. Il secondo è relativo alla difesa dell’ambiente e delle risorse naturali. Il tema dell’arsenico nelle acque, la difesa di fiumi e laghi, cioè delle fonti primarie (almeno per il momento) di approvvigionamento delle risorse idriche, la difesa dell’acqua pubblica, la questione del deposito di stoccaggio di scorie nucleari sono argomenti molto sentiti e molto discussi dai cittadini. E, per ultimo, la coesione sociale: le misure di welfare che oggi vengono attaccate dalle politiche del Governo, e le politiche attive sul tema del lavoro che, lo ricordiamo, sono di competenza regionale'.