

Don Luigi Verzé si è autosospeso dalla carica di presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, con una lettera indirizzata al vicepresidente, Giuseppe Profiti. E' quanto ha appreso l'Adnkronos dallo stesso Cda. Don Verzé ha comunicato dunque che non parteciperà più ai lavori del consiglio per meglio consentire il rilancio dell'Irccs da lui fondato, manifestando, in questo modo, piena fiducia nell'attuale board.
Il Cda ha inoltre preso atto del ristabilirsi dei rapporti con l'università Vita-Salute, dopo alcune incomprensioni che hanno portato all'uscita dallo stesso Cda di Massimo Clementi, preside della facoltà di Medicina dell'Ateneo. Un avvicinamento che porterà, in condizione di reciprocità, alla comune definizione dei rapporti tanto istituzionali quanto dei rispettivi programmi di sviluppo.
'Abbiamo accolto il gesto di don Luigi Verzé' ha detto all'Adnkronos il vicepresidente Profiti, interpellato sulla vicenda. La decisione del fondatore dell'Irccs di via Olgettina, precisa Profiti, 'si aggiunge alla disponibilità dell'associazione presieduta da don Verzé ad approvare le modifiche che rendono irrevocabili i membri dell'attuale consiglio di amministrazione'.
Conferma intanto l'interesse per l'Istituto l'imprenditore della sanità privata Giuseppe Rotelli. A quanto apprende l'Adnkronos, il presidente del gruppo ospedaliero San Donato ha avanzato una 'richiesta di accesso ai dati' della Fondazione. Un atto che 'testimonia la validità del San Raffaele come eccellenza clinica e come valore attuale e futuro'.
La manifestazione di interesse da parte di Rotelli si aggiunge a quella della famiglia Rocca che controlla il gruppo Humanitas. Un'attenzione che 'conferma il primato scientifico e il valore economico' dell'Irccs di via Olgettina e 'testimonia la giustezza del salvataggio iniziato da Ior e Malacalza' che per il rilancio dell'Istituto hanno messo in campo 250 milioni di euro.
Oggi a Milano il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha ribadito che il caso San Raffaele 'non intacca l'immagine della sanità lombarda'. Nessun danno d'immagine, spiega il governatore, 'nel senso che la qualità delle cure è riconosciuta da tutti in questo momento'. Formigoni, poi, esprime solidarietà ai dipendenti dell'Irccs di via Olgettina: 'Io voglio in particolare rivolgere un messaggio di vicinanza e affetto ai medici, infermieri e a tutto il personale che in questo periodo difficile stanno garantendo cure eccellenti a un numero di cittadini straordinariamente elevato. Come elevato è anche il livello di ricerca che al San Raffaele viene compiuto'. Per quanto riguarda invece le indagini sul colosso sanitario, il governatore aggiunge: 'Dal punto di vista delle vicende interne, seguiamo con attenzione le inchieste della magistratura e ci auguriamo che arrivino rapidamente a indicarci il perché di una situazione di bilancio certamente critica'.
Don Luigi Verzé 'l'ho conosciuto: è un uomo di fede, una persona rara, un grande imprenditore. Non credo proprio che sia implicato in quei fatti' ha detto Silvio Berlusconi, al termine dell'udienza sul processo Mills a Milano, rispondendo alle domande dei giornalisti. 'Del San Raffaele - ha aggiunto l'ex premier - non so niente. Ma so che è un'importante istituzione che fa molto bene ai milanesi'. Detto questo, ammette il leader del Pdl, 'che ci fossero dei passivi si sapeva'.
(Adnkronos.com)