ANNO 16 n° 275
San Raffaele, firmato accordo per passaggio lavoratori a newco
12/01/2012 - 10:08

E' stato firmato oggi l'accordo per il passaggio di tutto il personale della Fondazione San Raffaele di Milano alla newco che guiderà la rinascita dell'Irccs fondato da don Luigi Verzé. Precari compresi. A riferirlo, in una nota, è il sindacato Usb che precisa anche che l'accordo garantisce 'il mantenimento di tutti i diritti economici e normativi'. L'appuntamento di oggi fra i sindacati, un rappresentante della Fondazione (il direttore del personale Antonio Limardi) e uno della newco (la vicepresidente Maurizia Squinzi) 'era fissato all'interno del calendario previsto dal decreto del Tribunale di Milano e indipendentemente dall'investitore', precisano i rappresentanti dei lavoratori.

 

'L'efficacia dell'accordo stesso avverrà nel momento in cui si verificheranno le condizioni previste dallo stesso Tribunale e dalle offerte sottoscritte dagli investitori: l'omologa del concordato preventivo, il riconoscimento come Irccs e l'accreditamento. Il trasferimento delle risorse e del personale legati all'attività clinica, di ricerca e formazione nella nuova società consente di salvare la parte sana del San Raffaele, quella che già oggi ha i conti in attivo'.

Anzi, nonostante il periodo critico, 'l'attività sanitaria è cresciuta - assicura il sindacato - e questo grazie ai lavoratori e alle lavoratrici che hanno continuato ad assistere i pazienti con la professionalità di sempre'.

Quanto alla 'vittoria' dell'offerta dell'imprenditore Giuseppe Rotelli (405 milioni di euro), l'Usb precisa: 'In questo momento non conosciamo il piano industriale del nuovo padrone, ma sappiamo che i lavoratori sono disposti a mobilitarsi per salvaguardare non solo i propri diritti, ma anche quelli dei pazienti, compreso l'interesse a mantenere la sinergia tra clinica e ricerca, compresa quella di base, che ha da sempre caratterizzato il San Raffaele'.

'Ci auguriamo anche - incalza il sindacato - che vengano accertate le responsabilità sulla gestione passata e che si garantisca una discontinuità, affinché ci sia piena trasparenza sulla gestione economica, che riguarda in gran parte finanziamenti pubblici. L'Usb ritiene che sia ancora attuale la necessità di un intervento pubblico, attraverso una Fondazione di diritto e a controllo pubblico (che potrebbe includere l'investitore privato) o attraverso una sperimentazione gestionale pubblico-privato, come prevede lo statuto della stessa newco'.

L'accordo di oggi, riferisce infine l'Usb, è stato firmato da tutte le sigle e da tutti rappresentanti sia del comparto che della dirigenza medica e non medica: 'Cogliamo questo forte segnale di compattezza tra i lavoratori, di cui faremo tesoro, se necessario, anche in futuro'.

Questa mattina l'imprenditore ligure Vittorio Malacalza si è dimesso dal Cda della Fondazione. Lo hanno confermato dal suo entourage. Il motivo delle dimissioni, spiegano fonti vicine all'imprenditore, 'è che sono cessate le sue funzioni nel Cda, dopo l'offerta vincente di Giuseppe Rotelli. Ma non c'è nessuna intenzione polemica'.

L'imprenditore ha poi precisato, 'con riferimento ad alcuni articoli apparsi sulla stampa'', che ''i rilievi da me espressi, in sede riservata, in merito al procedimento di offerta e alla proposta della Velca non sono stati determinati da intenti conflittuali'. In una nota l'imprenditore ligure spiega che i rilievi da lui espressi sono stati dettati invece 'dalla doverosa attenzione al rispetto delle regole stabilite e alle finalità di salvaguardia ottimale del bene sociale costituito dall'azienda San Raffaele, nello spirito che ha sempre caratterizzato il mio impegno in tutte le fasi di questa vicenda'.

(Adnkronos.com)






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