

Favorevole accoglimento delle banche al piano di risanamento del San Raffaele. A quanto apprende l'Adnkronos tutte le banche coinvolte, tra le quali Unicredit, Intesa San Paolo, Banca Popolare di Sondrio, Ubi, hanno assicurato le linee di credito e la finanza necessaria per il periodo di avvio del piano, mostrando cosi' di credere al rilancio del colosso sanitario milanese. Anche la Bei, a quanto si apprende, ha dato il proprio assenso all'operazione prevista dal piano di risanamento.
Intanto, il piano di risanamento e' pronto per approdare in tribunale. Il documento ha incassato oggi l'ok del cda della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, durante la seduta che si e' appena conclusa. Nel board del colosso sanitario milanese c'e' 'piena soddisfazione per essere riusciti ad approvare il piano di risanamento nei tempi programmati'. L'appuntamento con la Procura sara' dunque rispettato, assicurano. Le carte 'saranno portate lunedi' mattina in tribunale a Milano'. Soddisfazione per il calendario rispettato, ma anche 'entusiasmo e speranza di poter presto iniziare a lavorare ai piani di sviluppo del San Raffaele', aggiungono le stesse fonti.
Il percorso resta dunque quello annunciato in occasione del cda del 14 settembre: l'offerta di 250 milioni per l'acquisizione delle attivita' core, effettuata in quote uguali da Ior e famiglia Malacalza dara' il via all'operazione.
La nota ufficiale diffusa dall'Irccs di via Olgettina esordisce con l'annuncio dell'ok alla versione definitiva del piano di risanamento. 'Il consiglio di amministrazione della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, riunitosi in data odierna alla presenza di don Luigi Maria Verze', ha approvato il Piano di risanamento della Fondazione che prevede lo scorporo delle attivita' cliniche e di ricerca (compreso Laboraf, Resnati e Science Park) e il loro conferimento in una nuova societa''.
Il piano verra' depositato, successivamente alla relazione degli attestatori - i professori Mario Cattaneo e Angelo Provasoli - presso il Tribunale Fallimentare di Milano, lunedi' 10 ottobre.
'Accanto alla newco e controllata da quest'ultima - annuncia il cda - nascera' una Fondazione che avra' esclusivamente compiti di salvaguardia dello spirito originale dell'istituto'. Il piano di risanamento, si legge nella nota, 'prevede un investimento complessivo di 250 milioni di euro assicurato da Vittorio Malacalza e famiglia e dallo Ior in quote paritetiche. Contestualmente e' previsto un accollo in capo alla Newco di passivita' stimate in circa 500 milioni di euro'.
(Adnkronos.com)