ANNO 16 n° 273
San Pietro gremita per prima messa di Pasqua di papa Francesco
31/03/2013 - 10:18

''Accetta Gesu' Risorto nella tua vita. Anche se sei stato lontano, fa un piccolo passo verso di Lui: ti sta aspettando a braccia aperte''. Questo il testo del messaggio lanciato questa mattina da Papa Francesco su Twitter, ribadendo concetti espressi ieri sera nella celebrazione della Veglia pasquale.

 

Piazza San Pietro si va riempiendo di fedeli per la messa del giorno di Pasqua che questa mattina sarà celebrata da papa Francesco. Sono già decine di migliaia le persone che hanno gremito la piazza in attesa dell'arrivo del Pontefice. Al termine della messa, affacciandosi dalla loggia centrale di San Pietro, papa Bergoglio pronuncerà il messaggio pasquale e impartirà la benedizione Urbi et Orbi.

 

Papa Francesco ha concluso la celebrazione della solenne Veglia Pasquale nella basilica di San Pietro. Al termine della liturgia che celebra la risurrezione di Gesù, nella quale ha anche amministrato i sacramenti dell'iniziazione cristiana a quattro neofiti adulti, il Pontefice è uscito in processione dalla basilica, tra gLi applausi dei fedeli. Domenica mattina, in Piazza San Pietro, il Papa celebrerà la messa del giorno di Pasqua, seguita dal messaggio e dalla benedizione Urbi et Orbi dalla loggia centrale della basilica.

 

Il Papa invita a 'non chiudersi alla novità' anche quando 'siamo stanchi, delusi, tristi' e 'pensiamo di non farcela'. 'Non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci mai - ha detto -: non ci sono situazioni che Dio non possa cambiare, non c'è peccato che non possa perdonare se ci apriamo a Lui'. 'Non chiudiamoci alla novità che Dio vuole portare nella nostra vita!': è l'esortazione rivolta da papa Francesco ai fedeli nell'omelia della solenne Veglia Pasquale in San Pietro. 'Siamo spesso stanchi, delusi, tristi, sentiamo il peso dei nostri peccati - ha detto Bergoglio -, pensiamo di non farcela? Non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci mai: non ci sono situazioni che Dio non possa cambiare, non c'é peccato che non possa perdonare se ci apriamo a Lui'. 'La novità spesso ci fa paura, anche la novità che Dio ci porta, la novità che Dio ci chiede', ha affermato il Pontefice commentando l'episodio delle donne che vanno al sepolcro di Gesù e lo trovano vuoto. 'Siamo come gli Apostoli del Vangelo - ha proseguito -: spesso preferiamo tenere le nostre sicurezze, fermarci ad una tomba, al pensiero verso un defunto, che alla fine vive solo nel ricordo della storia come i grandi personaggi del passato'. 'Abbiamo paura delle sorprese di Dio - ha aggiunto -; abbiamo paura delle sorprese di Dio! Egli ci sorprende sempre! Il Signore è così'.

 

'Fare memoria di quello che Dio ha fatto e fa per me, per noi, fare memoria del cammino percorso; e questo spalanca il cuore alla speranza per il futuro. Impariamo a fare memoria di quello che Dio ha fatto nella nostra vita!'. Così papa Francesco si è rivolto ai fedeli nella solenne Veglia Pasquale in San Pietro. 'Chiediamo che il Signore ci renda partecipi della sua Risurrezione - ha detto il Pontefice al termine dell'omelia -: ci apra alla sua novità che trasforma, alle sorprese di Dio, tanto belle; ci renda uomini e donne capaci di fare memoria di ciò che Egli opera nella nostra storia personale e in quella del mondo; ci renda capaci di sentirlo come il Vivente, vivo ed operante in mezzo a noi; ci insegni, cari fratelli e sorelle, a non cercare ogni giorno tra i morti Colui che è vivo'.

'Accetta che Gesù Risorto entri nella tua vita, accoglilo come amico, con fiducia: Lui è la vita!'. Così papa Francesco nella solenne Veglia Pasquale. 'Se fino ad ora sei stato lontano da Lui - ha detto -, fà un piccolo passo: ti accoglierà a braccia aperte. Se sei indifferente, accetta di rischiare: non sarai deluso. Se ti sembra difficile seguirlo, non avere paura, affidati a Lui, stai sicuro che Lui ti è vicino, è con te e ti darà la pace che cerchi e la forza per vivere come Lui vuole'.

ansa.it






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