


VITERBO - È stata presentata nel corso della mattinata di oggi 27 aprile, nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, l’edizione 2026 di San Pellegrino in Fiore, una delle manifestazioni più attese della primavera viterbese. Un appuntamento che ogni anno trasforma il cuore medievale di Viterbo in un percorso immersivo tra fiori, arte e cultura.

A illustrare il programma è stata la sindaca Chiara Frontini, affiancata da assessori, consiglieri e rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Presenti Katia Scardozzi, assessore alla Promozione e valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale, Patrizia Notaristefano, assessore al fundraising e sponsorizzazioni, Marco Nunzi, consigliere comunale delegato ai rapporti con le Attività produttive, Alessandra Purchiaroni, consigliera comunale delegata alla Promozione e valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale, Maria Rita De Alexandris, consigliera comunale, Martina Campanella, Spazio Viterbo, l'architetto Christian Ciucciarelli, ideatore e curatore della manifestazione, Chiara Brunori per Verdi e Contenti, Irene Temperini, presidente associazione Pro Loco Viterbo. Presente anche il Presidente della Provincia Alessandro Romoli che ha tenuto un breve discorso di augurio in vista dell’inaugurazione.

“È una manifestazione che rende la città ancora più bella di quanto non lo sia nella sua veste ordinaria e rappresenta una sfida che abbiamo raccolto con entusiasmo fin dall’inizio del mandato. La presentiamo sempre con tanta gioia perché è una tra le manifestazioni senza dubbio più attese dell'anno”, ha dichiarato la prima cittadina, sottolineando il lavoro sinergico tra Comune, Provincia, Università degli Studi della Tuscia e realtà economiche del territorio.
Tra le principali novità, l’ampliamento degli spazi oltre il quartiere medievale di San Pellegrino, con iniziative diffuse anche in altre aree del centro storico. Un segnale della volontà di coinvolgere sempre più il tessuto commerciale e sociale cittadino, creando nuove opportunità economiche e turistiche.

Grande attesa per gli allestimenti artistici curati dall’architetto Christian Ciucciarelli, che ha scelto il tema della leggerezza e della suggestione con installazioni floreali “giganti” capaci di sorprendere i visitatori. Tra le scenografie più attese, fiori monumentali, composizioni sospese e richiami simbolici alla tradizione, come la rosa, emblema della città.
Confermato anche il mercato florovivaistico, coordinato da Chiara Brunori per “Verdi e Contenti”, che animerà le vie cittadine con produttori provenienti da diverse regioni italiane, offrendo piante, fiori e prodotti legati al mondo botanico.
Spazio inoltre al progetto “Oltre San Pellegrino”, promosso dalla Pro Loco Viterbo, che porterà eventi, installazioni e iniziative culturali anche in piazze come Piazza del Comune e Piazza delle Erbe, ampliando l’esperienza oltre il tradizionale percorso medievale.
Importante anche il contributo delle istituzioni e degli sponsor, tra cui Poste Italiane, Enel e il Fondo Ambiente Italiano, a conferma del valore strategico dell’evento per il territorio.
Dopo le oltre 90mila presenze registrate lo scorso anno, l’edizione 2026 punta a confermare e superare questi numeri, consolidando San Pellegrino in Fiore come uno degli eventi di punta del panorama turistico e culturale del Lazio.
Appuntamento al 1° maggio, data di inaugurazione, quando Viterbo tornerà a colorarsi e a raccontarsi attraverso la bellezza dei fiori e la forza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.
