ANNO 16 n° 273
Salvatore Madonia
a Mammagialla
Il boss di Cosa Nostra č stato trasferito dall'isitituto penitenziario dell'Aquila
25/04/2014 - 02:01

VITERBO – Salvatore Madonia, condannato in via definitiva a più ergastoli per associazione mafiosa, omicidi, armi, droga, estorsione, è stato trasferito nel penitenziario di massima sicurezza di Viterbo. Nelle ultime settimane, infatti, circa 250 mafiosi ristretti al carcere duro sono stati trasferiti in altri istituti penitenziari in regime di 41 bis. Il trasporto dei reclusi, molti dei quali personaggi di spicco di mafia, 'ndrangheta, camorra e sacra corona unita, è stata progettata dal dipartimento di amministrazione penitenziaria.

Madonia, detenuto dal 91 (dal 10 luglio 92 al 41 bis) ed esponente di Cosa Nostra, è il figlio del boss Francesco Madonia, detto “Ciccio”, morto nel 2007, già capo della famiglia di Resuttana (quartiere a nord di Palermo), alleato di Totò Riina fin dalla guerra di mafia degli anni Ottanta.

Proprio dal carcere Mammagialla, il boss Madonia chiesto chiarimenti sul mancato trasferimento dei documenti processuali dal penitenziario dell’Aquila riguardanti il processo ‘’Borsellino quater’’, in cui è imputato davanti alla Corte di Assise di Caltanissetta. 'Non mi e' stata inviata - ha detto Madonia collegato in videoconferenza - nemmeno la biancheria. Sono stato preso dall'Aquila e portato a Viterbo senza poter prendere nulla. Questa documentazione - ha proseguito il boss - mi serve urgentemente per predisporre, insieme al mio legale, oltre che la mia linea difensiva anche la lista testi per il processo che prenderà il via il 23 maggio sulla strage di Capaci'. Madonia è infatti tra gli imputati anche del nuovo processo per l'attentato in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.






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