ANNO 16 n° 273
Salta la settima edizione di Rockin'Cura
Lo hanno annunciato ieri, a sorpresa, gli organizzatori del festival musicale
22/08/2017 - 06:57

di Antimo Verde

VETRALLA - Rockin'Cura, salta l'edizione 2017. L'ormai tradizionale appuntamento musicale di fine estate che dal 2011 porta il rock alternativo, live e gratis, a Cura di Vetralla quest'anno non ci sarà. A darne il triste annuncio sono stati gli stessi organizzatori dell'associazione ImaginAction. Di seguito il comunicato apparso ieri sulla pagina Facebook del festival:

''La notizia purtroppo era nell'aria. L'edizione 2017 di Rockin'Cura non si farà. Le motivazioni sono tante, tantissime e questo forse non è il posto giusto per piangersi addosso o per fare polemiche sterili in questo momento. Diciamo solo che questo anno gli episodi non hanno girato a nostro favore. Abbiamo aspettato tanto per rendere ufficiale questa decisione e ce ne scusiamo, la verità è che solo scrivere queste righe ci rende tristi. Abbiamo sfruttato e continueremo a sfruttare questa estate per ricaricare le pile, riordinare le idee e proiettarci a bomba verso Rockin'Cura 2018, pronti a riabbracciarvi tutti''.

Nato dall’idea e dall’energia propositiva di un gruppo di giovani, Rockin'Cura è riuscito in questi anni – seppur tra mille difficoltà – a presentare kermesse ed esibizioni di buon livello, miscelando artisti locali emergenti con i nomi già affermati del panorama indie italiano quali Venus In Furs, I Ministri, The Zen Circus, Luminal, Gazebo Penguins, Management del dolore Post-Operatorio e The Giornalisti (sì, proprio quelli del tormentone ''Riccione'': nel 2015 suonavano ai giardini pubblici di Cura).

A fare da cornice ai concerti, inoltre, spazi espositivi di pittura e fotografia, mercatini vintage, artisti di strada e proiezioni. Un vero e proprio evento culturale a 360 gradi. Come detto, la settima edizione del festival non si farà.

''I motivi sono tanti – dice Claudio Pisa dall'organizzazione -, sicuramente la mancanza di fondi è la cosa principale ma purtroppo è una tematica che si affronta tutti gli anni. Noi ce la mettiamo sempre tutta per trovare sponsor che ci aiutino ma questa volta è stato molto più difficile. Poco prima dell'estate ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di prenderci questo 'anno sabbatico', chiamiamolo così, nella speranza di riordinare le idee e trovare un modo per ripartire nel 2018''.

''Si è mosso qualcosa verso luglio e gli inizi di agosto – spiega - ma non c'erano le condizioni per fare un evento di livello e piuttosto che organizzare una cosa che non ci rispecchia abbiamo deciso di aspettare: di fare una pecionata proprio non ci andava e penso che anche al pubblico non sarebbe piaciuta''.

Nessuna polemica verso le istituzioni anche perché gli aiuti del Pubblico (e non si parla dei fan stavolta) sono stati sempre con il contagocce.

''Nel post su Facebook non abbiamo voluto prendercela con nessuno - sottolinea -, non siamo una pro loco che riceve i finanziamenti e poi si ritrova di colpo senza fondi. Il Comune ha anche tentato di contattarci ma le tempistiche erano belle che andate. Spero che questo sia un segnale: Rockin'Cura è una bella vetrina, non solo per Vetralla ma per tutta la provincia, e bisogna stare attenti che eventi come il nostro continuino a sopravvivere. Lo so - ammette -, sono di parte, ma avrei detto la stessa cosa per qualsiasi altro evento''.

È un addio o un arrivederci?

''Non faccio promesse ma sono convinto che il prossimo anno torneremo - conclude Pisa - e ripartiremo a bomba!''. Perché il rock, anche a Cura di Vetralla, non può e non deve morire. Mai.






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