ANNO 16 n° 274
Salta approvazione
piano rischi aeroporto
Gabbianelli e le opposizioni escono dall'aula: ''inutile e dannoso''
03/04/2013 - 04:00

VITERBO – Approvazione del piano di sicurezza dell’aeroporto di Viterbo: è quanto prevedeva il punto all’ordine del giorno da ultimi giapponesi nascosti nella giungla a combattere una guerra finita da anni, in discussione ieri in consiglio comunale. Ma a riportare la maggioranza di centrodestra all’evidenza dei fatti, cioè l’inesorabile tramonto di ogni ipotesi di aeroporto in città, sono state le uscite dall’aula del presidente dell’assemblea Giancarlo Gabbianelli e delle opposizioni. Uscite che hanno fatto mancare il numero legale e saltare la seduta. E con essa tutti gli altri argomenti previsti nelle sedute successive. Per riportarle in aula e approvarli serve una nuova convocazione che, a sette giorni dallo sciogliete le righe, potrebbe aver successo solo con un vero e proprio tour de force.

Il piano di sicurezza dell’aeroporto, pur apparendo una decisione fatua, in quanto serve a fissare un’area di rispetto amplissima intorno alla pista d’atterraggio e decollo in caso di apertura al traffico civile dellos scalo militare, comporta vincoli urbanistici strettissimi, quindi coinvolge grossi interessi economici. Ad esempio, nella cosiddetta zona ''A'', quella più prossima alla pista, impone il divieto assoluto di edificabilità. E proprio in quell’area dovrebbe essere realizzata una parte consistente dell’impianto termale delle Zitelle della società Itet.

Ad aprire il fuoco di fila contro il provvedimento è stato Gabbianelli, che ha evidenziato una circostanza un po' originale: ''La norma che prevede l'adozione del piano rischi - ha ricordato - risale al 2005, ma l'Enac ha richiesto il provvedimento solo del 2012''. Subito dopo ha imboccato l'uscita. 

Il consigliere Pd Fabrizio Fersini ha detto senza mezzi termini che il piano rischi potrebbe servire solo ad avere un motivo in più per bloccare il centro termale delle Zitelle e quindi a giustificare la delocalizzazione della lottizzazione Itet. ''Ci dovete spiegare – ha detto – perché volete imporre dei vincoli funzionali a un aeroporto che non c’è''.

A quel punto, a un cenno del vice capogruppo Alvaro Ricci, l’opposizione è uscita dall’aula. I venti consiglieri del centrodestra, hanno deciso di sospendere l’argomento, ma ormai il numero legale non c’era più e la seduta è saltata.

Il sindaco Giulio Marini, smaltita la solenne incavolatura con Gabbianelli e con i consiglieri i maggioranza assenti ingiustificati, si è chiuso nel suo ufficio per stilare un calendario di sedute mozzafiato. Resta da vedere se il centrodestra risponderà presente.






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