

VITERBO - Un bel pomeriggio, la scorsa settimana, nella sala della Provincia per la presentazione del libro 'Anni di sport'. Un folto pubblico, attento e partecipe, ha seguito tutti i vari argomenti proposti dall'autore, Claudio Di Marco. Come al solito si è parlato di protagonisti dello sport, sia singoli che collettivi, con il classico – e immancabile - tuffo nel passato, che fa sempre piacere rivivere a molti, ma anche di argomenti, protagonisti e situazioni del presente.
Dopo il saluto della sindaca Chiara Frontini ,sono stati coinvolti alcuni dei personaggi narrati nel libro, iniziando dai 'Pionieri della pallacanestro', con dei veri e propri miti di una volta, come Sergio Fontana, Lollo Pimponi e Sandro Marzoli. Passando al calcio, si è rivissuta una stagione di una forte e allegra squadra juniores della Viterbese di metà degli anni Settanta, grazie al coinvolgimento dei vari Talotta, Cordelli, Ciatti, Proietti e Filippi.
Poi, alla presenza delle tre figlie, si è ricordata la storia del compianto Aldo Solfanelli, uno degli attaccanti più forti del passato e uno dei protagonisti della promozione in serie C del '76 della Viterbese.
Quindi la storia dell'atletica viterbese degli anni ottanta e il pensiero di Giuseppe Misuraca, che ha messo a disposizione materiale indispensabile per la composizione dell'apposito capitolo, che ha fatto parte di 'Anni di Sport', il tredicesimo libro dell'autore.
“Tanti i personaggi, più o meno famosi, comunque popolari – dice l’autore - che hanno fatto parte della storia della città dei Papi e del suo territorio attorno. Personaggi che, per motivi anagrafici, abbiamo conosciuto e seguito, cosa che non hanno potuto fare i lettori e gli sportivi più giovani, che invitiamo a leggere con attenzione e a far propri i tanti pezzettini che compongono il puzzle della vita sociale di decenni e decenni.
Anni di sport, quindi. Tanti Anni di sport che si sono intrecciati con la nostra vita, spesso scandendone il tempo, regalando tante gioie e qualche inevitabile delusione.

Un libro dedicato soprattutto a quegli appassionati che ancora gradiscono sfogliare vecchi giornali del passato, ritrovandone un “estratto”, in parte, qui. Ai pochi che ancora non vivono, praticamente e fortunatamente, dentro un telefonino, per i quali il mondo - e tutte le verità possibili – è racchiuso dentro i social'.