ANNO 16 n° 274
Sala del Conclave, un gran bel film
Palazzo dei Papi diventa un cinema per la proiezione di ''Chiamatemi Francesco''
16/04/2016 - 00:23

di Chiara Ciripicchio

VITERBO - ''È una vera emozione poter proiettare questo film all’interno di un luogo così affascinante e ricco di storia''. Con queste parole Marco Muller, importante critico e produttore cinematografico italiano, ha dato il benvenuto al vastissimo pubblico che ieri sera ha letteralmente riempito la Sala del Conclave di Palazzo dei Papi per assistere alla proiezione del film sulla vita di Papa Bergoglio, ''Chiamatemi Francesco''.

Qui le immagini della proiezione

Per l’occasione, la sala ha assunto un aspetto del tutto diverso dal solito e si è trasformata in un vero e proprio cinema: maxischermo, centinaia di sedie per accogliere il pubblico accorso e un imponente impianto audio messo a disposizione appositamente per questo importante e significativo evento. Evento organizzato dalla Diocesi di Viterbo in collaborazione con il Tuscia Film Fest.

''Papa Francesco non ha certo bisogno di presentazioni, così come la Sala del Conclave che stasera ci ha accolto. – ricorda il vescovo Lino Fumagalli – Tanti anni fa questo luogo ospitò un conclave, per l’esattezza il conclave che passò alla storia per essere stato il più lungo, mentre stasera ci permetterà di assistere a un film emozionante e ricco di significato che ripercorre in maniera egregia quella che è stata la vita e l’esperienza religiosa del nostro pontefice''.

La proiezione è andata ad arricchire il già vasto programma pensato dalla Diocesi in merito alle celebrazioni della settimana vocazionale che si concluderà domenica 17 con la giornata mondiale di preghiera delle vocazione durante la quale Rai Uno trasmetterà in diretta la santa messa direttamente dal santuario di Santa Rosa.

Subito dopo l'intervento del vescovo, hanno voluto salutare il pubblico presente anche Mauro Morucci, direttore del Tuscia Film Fest, Camilla Nesbitt, produttrice di Tao 2, il regista della pellicola Daniele Luchetti e, per l’appunto, Marco Muller che ha ricordato come ''il cinema debba servire a far sentire le cose, non solo a mostrarle e Luchetti, in questo film, ci è riuscito in modo magistrale''.

Spazio poi alla proiezione. Calano le luci all’interno della Sala del Conclave e come per magia l’ambiente sembra abbandonare per un attimo le sue solite sembianze e si trasforma in una vera e propria sala cinematografica. ''Chiamatemi Francesco'' è un film potente, commovente, che parla di politica, di vita vissuta e che, soprattutto, sa emozionare. La figura di Papa Francesco viene magistralmente riportata sullo schermo dal regista che riesce a raccontare con grande naturalezza la potenza, il carisma e il lato più intimo di Bergoglio prima che salisse al soglio pontificio.

E ancora una volta, così come nel lontano ‘200, Palazzo dei Papi e la Sala del Conclave tornano in un certo senso ad ospitare un Papa. Se in passato in questo luogo si scelse colui che sarebbe diventato il nuovo pontefice della chiesa cattolica, ieri sera anche Papa Francesco è riuscito a varcare la soglia del palazzo e a mettere piede in un luogo così evocativo e importante. E poco importa se lo ha fatto semplicemente attraverso uno schermo cinematografico.






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