ANNO 16 n° 258
Sai come si chiama la paura di essere felici?
Cherofobia - Rubrica 'Pillole di psicologia' a cura di Martina Pedica
13/07/2023 - 09:50

di Martina Pedica

FABRICA DI ROMA - Citata inconsapevolmente da diversi filosofi della storia che descrissero la vita stessa come una colpa da scontare, la paura di essere felici rappresenta una vera e propria fobia in alcune persone. Vediamo insieme quali sono i sintomi e le cause. Prima di tutto diciamo che la parola cherofobia deriva dal greco “kairòs” che vuol dire ‘ciò che rallegra’ e “fòbos” che significa ‘paura’.

Essa rappresenta un’avversione alla felicità, derivante da un'ansia anticipatoria che si verrebbe ad instaurare nel momento in cui si verificano eventi positivi nella propria vita. Chi ne soffre crede infatti che dietro ai momenti di felicità li aspetti una tragedia, qualcosa di brutto.

È una fobia che rovina i bei momenti, poiché fa credere che dietro alla gioia debbano sempre e necessariamente susseguire disgrazie o eventi negativi. Ma a cosa è dovuto questo? La cherofobia può essere derivante da esperienze negative del passato che hanno creato un'associazione distorta tra felicità e tristezza, ad esempio un momento di felicità che è stato distrutto, improvvisamente, da un evento traumatico.

Il dolore suscitato da questo evento verrebbe, quindi, associato alla felicità e ad ogni altra emozione positiva che si proverà in seguito. In quest'ottica, la persona affetta da cherofobia ha appreso che i momenti di felicità rappresentano momenti di estrema vulnerabilità perché vissuti con l’ansia del ciò che potrebbe accadere dopo.

Questo porta i soggetti ad evitare opportunità che potrebbero condurre a cambiamenti positivi nella propria vita o semplicemente ad evitare attività che possano provocare emozioni positive.

Di fronte a questa fobia anche un nuovo amore o un nuovo lavoro possono essere percepiti come una minaccia. Ovviamente, come accennato, la convinzione che la felicità sia uno stato passeggero, porta chi ne soffre a non godersi le gioie che la vita riserva, oltre che a rinunciare a diverse opportunità.

Per aiutare chi ha questa fobia è necessario essere comprensivi, non giudicanti e soprattutto garantire supporto alla persona. Inoltre, se necessario, è importante anche intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutare tali soggetti a rivalutare la loro visione della felicità e a superare eventuali traumi.






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