

VITERBO - Monsignor Fortunato Frezza, viterbese alcuni giorni fa è stato nominato da Papa Francesco Canonico della Basilica di San Pietro. L'investitura ufficiale avverrà domenica prossima (29 settembre), nella Cappella del Coro di San Pietro.
Monsignor Frezza, 72 anni, laureato in Sacra Scrittura, biblista di fama internazionale, considerato uno dei massimi studiosi di San Paolo, attualmente ricopre la carica di sottosegretario del Sinodo dei Vescovi. Dai primi anni ’90 è anche assistente ecclesiastico dei medici e farmacisti della Città del Vaticano. Il sacerdote viterbese è noto anche nel mondo sportivo per essere il cappellano della Roma Calcio. Ha iniziato la carriera ecclesiastica come parroco di Sipicciano.
In pratica, monsignor Frezza s'accinge a diventare una sorta di ''parroco'' della basilica di San Pietro. In veste di Canonico presiede il cosiddetto capitolo della cattedrale, il collegio di sacerdoti al quale spetta assolvere alle funzioni liturgiche più solenni e i compiti che gli vengono affidati al vescovo diocesano, cioè il Papa. Sebbene il servizio liturgico sia il suo compito fondamentale, il Canonico amministra anche i beni della cattedrale di San Pietro. Che non sono poca cosa. Il Capitolo di san Pietro ha anche uno stretto rapporto con l'ospedale di santo Spirito in Sassia fin dalla fondazione del nosocomio romano voluto da Innocenzo III, (Papa dal 1198 al 1216). Attualmente il capitolo è composto da 36 canonici ai quali si aggiungono i sacerdoti coadiutori. Tutte le nomine sono di pertinenza del pontefice.
Monsignor Frezza è anche autore di vari saggi e libri: ''Paolo di Tarso - Confessioni'', ''Pro Amicis - Omelie domenicali ai medici'', ''Il Liber di Angela da Foligno. Inoltre, nel 1989, ha curato la traduzione da tedesco del libro ''Servitori della vostra gioia'' dell'allora cardinal Joseph Ratzinger.
Il momento più solenne dell'investitura avverrà alle 6,15: nella cappella del coro, con la lettura della Bolla di nomina, la professione di fede, il giuramento, l'imposizione della berretta, l'assegnazione del posto nel coro, il saluto dei canonici e, in fine, la firma del rogito che formalizzerà il nuovo ruolo di monsignor Frezza.
Alla cerimonia assisterà una folta delegazione di viterbesi.