ANNO 16 n° 273
Sabato d'autore al
Consorzio biblioteche
con Roberto Napoletano
07/11/2013 - 10:20

VITERBO – Sabato d'autore al Consorzio delle biblioteche. Ospite alle 17,30 nella sala conferenze Vincenzo Cardarelli, viale Trento 18e, Roberto Napoletano. Giornalista, direttore del Sole24 Ore e saggista, presenterà il suo ultimo libro “Promemoria italiano”. Edito da Bur, Rizzoli Saggi, il testo riprende e rielabora una lunga serie di testi della rubrica “Memorandum” che Napoletano cura su la “Domenica del Sole”. Scritto con tratto spigliato, il libro ha la forza di una scavatrice pasoliniana che affonda nel tessuto sociale e psicologico della realtà italiana, convulsa e smarrita.

Le pagine che si susseguono rapide, seppur gonfie di spleen e candido languore, non lasciano spazio al mutismo ed alla sorda contemplazione stimolando di contro riflessioni, invitando a togliere la lampada da sotto il letto per prendere un cammino diverso. Un testo che, nella sua impostazione, ricorda molto da vicino i foscoliani Sepolcri, in corrispondenza con i quali emerge il ritratto di un'Italia devastata ed umiliata e la necessità impellente di guardare agli spiriti illustri del passato affinché suscitino un moto d'orgoglio, siano stimolo e sprono verso la redenzione di un paese nel quale è doveroso credere. Così Machiavelli si trasforma in De Gasperi, Dante in Eduardo De Filippo, membri di un pantheon laico simile a quello di Santa Croce che seppe ridare unità, dignità ed essenza alla nazione, piantandone i basamenti sulla roccia, figli di una generazione che seppe rialzarsi dalle macerie di un mondo andato in frantumi sotto i bombardamenti del secondo conflitto mondiale.

Una guerra che sessant'anni dopo è meno sanguinolenta e decisamente più subdola, che si muove veloce come una combinazione binaria ed attacca lo spirito prima del corpo, per vincere la quale occorre un ritorno ad un'etica del servizio, della solidarietà, della fratellanza, togliendo il lerciume che si è accumulato negli ultimi decenni. Occorre dimenticare l'etica dell'Io e riscoprire quella del Noi. Singolare particolarità dell'incontro di sabato, a dialogare con Napoletano sarà un ragazzo, Gianmarco Bellucci, del Liceo classico Mariano Buratti. 'Lo facciamo per dare un segnale - dice il commissario straordinario Paolo Pelliccia - lo facciamo per dare ai nostri giovani l'occasione di partecipare da protagonisti al dibattito sullo stato ed il futuro del paese e sentirsi parte integrante di esso. Una fiducia che va loro accordata e sostenuta per evitare che si ripetano storie di cervelli in fuga dallo sfruttamento, dal precariato umiliante e snaturante che viene riservato alle nuove generazioni. Spesso, anche ai migliori. Un danno non da poco per l'intera comunità'.






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