ANNO 16 n° 275
Sabatini: ''Pagamenti sbloccati dal 1 agosto''
10/07/2015 - 00:01

di Roberto Pomi

VITERBO - ''Ci sono stati dei problemi tecnici, ma dal primo agosto i pagamenti saranno sbloccati''. Così il consigliere regionale del Ncd Daniele Sabatini.

I ritardi nell'erogazione dei fondi di ''Garanzia Giovani'' sono diffusi in gran parte d’Italia, ma al Lazio va sicuramente la maglia nera. Tantissimi i giovani del Viterbese che hanno trovato un'impresa in cui svolgere il ritocinio grazie ai contributi europei, ma che dopo mesi non hanno ancora incassato un euro.

Sul piano delle procedure la Regione Lazio, come la maggior parte delle regioni, ha affidato direttamente all’Inps il compito di erogare il rimborso spese ai ragazzi che prendono parte al programma. Nello schema di accordo siglato il 7 agosto 2014 c’è scritto che ''l’Inps non si assume alcuna responsabilità in ordine a eventuali ritardi nell’accreditamento'' (articolo 3, comma 3) e che l'ente '''effettua i pagamenti nei limiti delle risorse finanziarie anticipate dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali''' (articolo 2, comma 3). Ma mancano le indicazioni su quando e ogni quanto l’erogazione del rimborso vada effettuata. 

Nell’accordo tra il Lazio e l’Inps viene specificato: '''L’indennità è erogata secondo le seguenti modalità: pagamenti intermedi, a conclusione di ogni bimestre di tirocinio, per un importo corrispondente a ciascun bimestre parti a 800 euro oppure saldo, a conclusione del percorso di tirocinio per un importo corrispondente ai bimestri residui, nei limiti dell’importo complessivo massimo pari a 2400 euro''. Secondo la stessa normativa regionale è compito del tirocinante ''responsabile della consuntivazione dell’attività svolta e della trasmissione della documentazione alla Regione, tramite l’Inps'' inviare la documentazione necessaria, dopo ogni bimestre, per ottenere il rimborso.

Un meccanismo tecnico che però non ha funzionato e che sta preoccupando non poco anche i giovani viterbesi che magari intanto stanno anticipando le spese per recarsi presso i propri luoghi di tirocinio.

Il piano Garanzia Giovani è rivolto a tutti i giovani tra 15 ed i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in nessun percorso formativo. Il programma, che prende forma nella Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 aprile 2013, mira a offrire un'offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio, entro un periodo di quattro mesi dall'inizio della disoccupazione o dall'uscita dal sistema d'istruzione formale. 

L’Italia ha ottenuto un finanziamento di 1,5 miliardi di euro, quindi i soldi ci sono. E’ la macchina burocratica che si è inceppata. 

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