

di Giovanni Masotti
Sabatini, che cosa significano questi dieci milioni di euro piovuti sulla Città dei Papi per il Giubileo 2025?
'I dieci milioni ottenuti stanno a significare che Viterbo è a tutti gli effetti nel circuito del grande evento mondiale della cristianità. Significa che questi soldi si tradurranno in investimenti e opere pubbliche per la nostra città, conosciuta in tutto il mondo come la 'Città dei Papi' e legata alla storia della Chiesa. Lasciare Viterbo a corto di fondi avrebbe rappresentato uno schiaffo non indifferente alla nostra città, alla sua storia e a tutta la Tuscia'.
A Viterbo da un bel po' di tempo siamo abituati a notizie poco rosee, a ritardi e a infiniti bastoni tra le ruote. Chi dobbiamo ringraziare, stavolta, per questa svolta concreta?
'Dobbiamo ringraziare il governo Meloni che ha rimesso in gioco Viterbo, dopo che il capoluogo della Tuscia era stato completamente tagliato fuori dalla linea dei finanziamenti. E dobbiamo ringraziare in particolare l'onorevole Mauro Rotelli, che si è speso in prima persona per la nostra città, per farle riconoscere un ruolo di primissimo piano all'interno del Giubileo. Il governo Meloni, grazie anche al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, ha dimostrato così la forte vicinanza e attenzione che ha per il nostro territorio'.
Quanto beneficeremo in termini concreti, economici e di immagine, da questa pioggia di soldi?
'I benefici saranno rilevanti sia in termini pratici che di immagine, perché potremo avviare opere che cambieranno il volto della città. Penso al completamento delle ex scuderie papali o al completamento e allestimento del polo culturale di Sant'Orsola, al restauro delle mura cittadine, ma anche agli interventi che riguarderanno la viabilità cittadina. Tutto questo si potrà concretizzare in vantaggi evidenti dal punto di vista culturale e turistico, ma altrettanto pratici per quanto riguarda la vita dei cittadini'.
Ce la faremo ad essere pronti per il 2025 con i quattro-cinque importanti progetti già scritti e programmati?
'Dovremo per forza essere pronti, perché sarebbe una sconfitta cocente farci trovare impreparati dopo aver tanto lottato per avere a disposizione queste importanti risorse'. Eh si', ha ragione Sabatini. È un appuntamento che è vietato mancare. Viterbo si gioca il suo futuro. Poi l' occasione potrebbe non capitare più.