

VITERBO - Dopo l’iniziativa di Run Tuscia tenutasi nei giorni scorsi a Viterbo “Libera conoscenza…diritti al futuro” che ha visto, a distanza di alcune di settimane dall’assemblea nazionale Run, riprendere le fila di un dibattito che all’interno dei luoghi del sapere, vede protagonisti gli studenti ed il proprio futuro in relazione all’università ed al mondo del lavoro, gli studenti Run tornano a far sentire la propria voce.
A conclusione di quell’iniziativa - martedì scorso - Run chiese un incontro con il futuro Ministro dell’Istruzione per discutere il futuro dell’università: Ffo (fondo di finanziamento ordinario), risorse per il diritto allo studio e per la ricerca, iter di applicazione della Riforma Gelmini e decreti attuativi.
Ed è di ieri la dichiarazione degli studenti Run dopo la nomina di Francesco Profumo al dicastero dell’Istruzione:
“Abbiamo imparato a non dedurre una cosa dal suo nome: le dimissioni di Berlusconi non necessariamente coincidono con la fine della politica di aggressione verso la scuola pubblica attacca il comunicato Run - il governo Monti dovrà guadagnarsi la fiducia degli studenti oltre che dei mercati. Serve discontinuità rispetto alle politiche della destra, mirate a rendere l’università più piccola e più povera. Il nuovo Ministro dell’Istruzione avrà molto da fare. Ci sono i decreti attuativi della legge 240, la normativa sul diritto allo studio e sui dottorati di ricerca, il finanziamento di 1 miliardo di euro per gli atenei del sud''.
''Profumo deve incontrare il movimento, le associazioni e i rappresentanti degli studenti universitari - conclude il comunicato - alla presenza delle commissioni cultura di Camera e Senato. Si avvii un processo democratico e partecipato, un confronto sulle cose da fare, sarebbe una grande novità. Auguriamo buon lavoro al Ministro Profumo''.