ANNO 16 n° 273
Rubati all’Esercito 6 milioni di fondi: tre arresti, sospeso un maresciallo
26/05/2014 - 09:44

 Tre arresti lunedì 26 maggio per un «ammanco» di 6 milioni di euro nelle casse dell’Esercito Italiano. La distrazione di fondi dalle casse dell’Arma è stata scoperta dagli stessi responsabili del Centro Amministrativo dell’Esercito e immediatamente denunciata ai carabinieri. In seguito ad approfondite ma rapide indagini, tre persone sono finite in manette e altre 44 sono state segnalate alle Procure militare e ordinaria, per i reati di «peculato militare, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita».

Destinatari delle misure cautelari dell’Autorità Giudiziaria romana sono un commercialista, un imprenditore e un pensionato campani. I provvedimenti sono stati eseguiti nell’ambito di un’indagine svolta congiuntamente da Guardia di Finanza e carabinieri della Capitale, sotto la direzione e il coordinamento di Roberto Felici, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma. L’attività della banda era organizzata in «un vasto sistema fraudolento che, in virtù dell’infedeltà di un maresciallo dell’Esercito, già rimosso e sospeso dal suo incarico dallo stesso Esercito e la cui posizione è attualmente al vaglio dalla Procura Militare di Roma, e di una fitta rete di collegamenti, ideati e attuati da un commercialista, ha portato alla distrazione di circa 6 milioni di euro, finiti su conti correnti di decine di persone compiacenti, residenti per la maggior parte nella provincia di Napoli».

corriere.it






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