

VITERBO - Quattro romeni (un 50enne, un 48enne, un 42enne ed un 41enne) sono finiti in manette dopo che sono stati colti dai carabinieri di Pescia Romana, comandati dal Maresciallo Ferraro, poco dopo aver rubato oltre 200 chili di rame dall’interno di un’ex azienda di Tarquinia, ora sottoposta a sequestro giudiziario, di proprietà dell’Arsial.
I carabinieri li hanno fermati non appena usciti dall’azienda da dove si stavano allontanando con la refurtiva, a bordo di una vettura station wagon.
Non è escluso inoltre, che gli stranieri siano gli autori di altri furti, elemento che troverebbe prime conferme nel fatto che gli utensili utilizzati per tranciare e spellare i cavi elettrici, sono stati rinvenuti nell’ex azienda, nascosti, al fine di evitare di portarseli dietro e dare sospetto in occasione di eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine.
Nella mattina di ieri, i 4 romeni fermati sono subito comparsi davanti al Giudice di Civitavecchia, che ne ha convalidato l’arresto e disposto il rinvio dell’udienza, fissata tra due settimane.
Nel corso della stessa operazione, è stata sequestrata anche l’autovettura e tutto il materiale utilizzato per compiere il reato.
Tutta le refurtiva recuperata è stata restituita al legittimo proprietario.