

VITERBO - Sono state fermate dalle cassiere in servizio con tonno, pomodoro e generi alimentari di ogni tipo ben nascosti sotto ai vestiti: per tre giovani donne di etnia rom sono scattate le manette. E, poche ore dopo, anche la libertà. Arrestate con l’accusa di furto aggravato in concorso, ieri sono state processate per direttissima davanti al giudice Silvia Mattei, ma l’esiguo valore del bottino non giustificherebbe alcuna misura detentiva.
350 euro il valore del bottino totale degli alimenti rubati e tre i supermercati nel mirino del trio: Eurospin, Tigre e Risparmio Casa. I furti, messi a segno tutti in poche ore, non sarebbero stati scoperti se non fosse stato per l’intraprendenza delle cassiere del noto supermercato di via Villanova. Sono state loro, infatti, insospettite dall’atteggiamento delle tre donne, a bloccarle e ad allertare immediatamente i Carabinieri.
Ieri, in aula, la convalida dell’arresto: si tornerà di fronte al giudice il prossimo 7 febbraio per un termine a difesa chiesto dal loro avvocato difensore Luigi Mancini. Intanto il giovane trio, non nuovo a comportamenti del genere, potrà tornare in libertà: una di loro risulterebbe anche incensurata.